Una perla Belle Époque nel centro storico di Palermo che pochi conoscono: raccoglie opere di artisti incredibili

Scopri la GAM di Palermo: opere dall’Ottocento al Novecento e curiosità sorprendenti sul museo che parlò ai palermitani.

A cura di Paolo Privitera
31 agosto 2025 12:00
Una perla Belle Époque nel centro storico di Palermo che pochi conoscono: raccoglie opere di artisti incredibili - Foto: Kemonia/Wikipedia
Foto: Kemonia/Wikipedia
Condividi

La Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”, meglio nota come GAM di Palermo, è più di un museo: è un simbolo della Belle Époque palermitana. Istituita nel 1910 su impulso del giurista e filosofo Empedocle Restivo, nasce nella sede provvisoria del Teatro Politeama, poi nel 2006 trasloca nel suggestivo complesso monumentale di Sant’Anna alla Misericordia e nell’attiguo Palazzo Bonet, gioiello gotico‑catalano del XV secolo.

Un’esperienza immersiva: la GAM raccoglie opere di artisti meridionali e palermitani — da Guttuso a Boldini, da Campigli a Lojacono — per raccontare in pittura e scultura la trasformazione culturale della città tra Otto e Novecento.

Interni straordinari: dalle sale classiche agli spazi polifunzionali

Il percorso espositivo si snoda su tre piani e 19 sezioni, in un allestimento moderno curato da Fernando Mazzocca e team, che valorizza il dialogo tra arte storica e contemporanea. Anche gli spazi sono un’opera: la biblioteca, la gipsoteca a Palazzo Ziino, la Sala Ennio Alfano, la caffetteria e il bookshop offrono un’esperienza densa e curata.

La GAM è anche viva e partecipativa: ospita mostre internazionali, conferenze, attività didattiche e progetti per le scuole, affermandosi come hub culturale per la città e per i palermitani.

Arte e identità palermitana tra Otto e Novecento

La collezione rispecchia l’evoluzione storica e artistica di Palermo: dai ritratti romantici alla celebrazione dei fatti risorgimentali, dalla Sicilia paesaggistica ai fermenti estetici della modernità. Opere come I Vespri Siciliani di Erulo Eroli o le vedute di Francesco Lojacono offrono uno sguardo sul paesaggio sociale e culturale della città e del suo hinterland.

Tra le sculture spiccano firmate da Mario Rutelli, Ettore De Maria Bergler e altri grandi, mentre nei dipinti emergono nomi fondamentali come Renato Guttuso, simbolo della polemica artistica del Novecento.

Curiosità

Nel 2007 la GAM ha ricevuto da Giorgio de Chirico due sculture (tra cui Ettore e Andromaca), arricchendo la collezione con un significativo contributo del maestro metafisico, legando ancora di più Palermo alle avanguardie artistiche nazionali.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia