Il territorio che ha scolpito la Sicilia: crocevia nascosto che ha cambiato Catania

Il Calatino e il Sud Simeto, tra Catania e l’entroterra, custodiscono storie, paesaggi e culture che hanno plasmato la Sicilia per secoli.

12 gennaio 2026 21:00
Il territorio che ha scolpito la Sicilia: crocevia nascosto che ha cambiato Catania - Anomia1998/Wikipedia
Anomia1998/Wikipedia
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Il territorio dove la Sicilia ha imparato a raccontarsi

Quando si parla di Sicilia orientale, molti pensano subito alle coste o al vulcano. Eppure, a pochi chilometri da Catania, esiste un territorio che da sempre lavora nell’ombra, modellando storie, tradizioni e persino i confini culturali dell’isola. Il Calatino, insieme all’area del Sud Simeto, rappresenta uno dei luoghi più ricchi di stratificazioni del passato: pianure, colline, centri agricoli, città barocche e paesi che sembrano sospesi tra due epoche.
Qui la geografia cambia passo dopo passo. I campi di grano si alternano a lunghe distese argillose, poi arrivano gli altopiani, le vallate e i corsi d’acqua che hanno nutrito per secoli intere comunità. Non è un territorio che si concede subito a chi lo visita: bisogna muoversi lentamente, seguire le sue curve, risalire i pendii e osservare come il paesaggio si trasformi senza mai perdere quella sua identità antica e concreta.
È una zona che non cerca di stupire con grandi effetti. Lo fa invece con un ritmo tutto suo, fatto di pietra, vento, lavoro e memoria, e basta fermarsi un attimo per capire quanto abbia inciso sulla storia di Catania e dell’intera Sicilia.

Una terra che custodisce città, rotte e culture

Il Calatino è un territorio fatto di città e borghi che raccontano epoche diverse. C’è Caltagirone con le sue ceramiche, c’è Grammichele con la sua pianta esagonale perfetta, ci sono paesi come Mineo, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria e tanti altri che hanno conservato l’impronta delle civiltà che li hanno attraversati.
Il Sud Simeto, invece, ha sempre avuto un ruolo decisivo nei collegamenti tra l’entroterra e la piana di Catania. Il fiume ha creato un corridoio naturale lungo cui si sono mossi pastori, agricoltori, commercianti e viaggiatori. Le campagne raccontano ancora oggi storie di transumanza, di raccolti e di scambi che non si sono mai realmente interrotti.
In questa parte della Sicilia, gli eventi naturali hanno lasciato segni profondi: fenomeni vulcanici lontani, antichi terremoti, variazioni climatiche e lunghi processi di sedimentazione. Eppure, nonostante tutto, i paesi hanno continuato a crescere mantenendo una continuità sorprendente. Ogni strada, ogni piazza, ogni tratto di campagna sembra ricordare qualcosa, come se il territorio stesso avesse deciso di non cancellare nulla del proprio passato.

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