Ambulanze a Catania, Enzo Bianco: "Sono profondamente dispiaciuto"

Enzo Bianco esprime preoccupazione per una decisione dell’ASP di Catania che incide sul servizio di emergenza: un post social che solleva interrogativi e richiama l’attenzione sul territorio

15 gennaio 2026 12:34
Ambulanze a Catania, Enzo Bianco: "Sono profondamente dispiaciuto" - Credit foto Enzo Bianco
Credit foto Enzo Bianco
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Un messaggio pubblicato sui social ha riacceso l’attenzione sul tema della sanità territoriale e dei servizi di emergenza. A intervenire è stato Enzo Bianco, che ha affidato a un post il proprio dispiacere per una scelta definita repentina e incomprensibile, capace di incidere in modo diretto sulla vita delle comunità locali. Le sue parole hanno subito suscitato reazioni e commenti, soprattutto nei territori interessati.

Le preoccupazioni delle comunità locali

Nel suo intervento, l’ex sindaco sottolinea come decisioni di questo tipo vengano spesso assunte con superficialità, senza un reale confronto con i sindaci, "legittimi rappresentanti delle popolazioni". Il riferimento è a un contesto già fragile, in cui il sistema di emergenza-urgenza vive difficoltà quotidiane e in cui ogni riduzione rischia di tradursi in un ulteriore arretramento dei servizi essenziali. Un quadro che, secondo Bianco, appare evidente anche ai livelli istituzionali più alti.

Il cuore della denuncia sul servizio 118

Solo nel passaggio finale del post emerge con chiarezza la gravità della situazione: la soppressione di ambulanze nel territorio provinciale di Catania disposta dall’ASP di Catania arriva in una macroarea già carente di mezzi e personale. Bianco evidenzia i numerosi fermi quotidiani delle ambulanze per mancanza di autisti e soccorritori, i guasti tecnici e i lunghi stazionamenti nei pronto soccorso cittadini, che riducono ulteriormente le risorse operative. Una condizione che mette a rischio le reti di soccorso per le patologie tempo-dipendenti – come infarto, ictus e traumi maggiori – e che lo spinge a chiedere un immediato ripristino delle risorse, insieme a un ringraziamento finale agli operatori del 118 per la professionalità dimostrata nonostante le gravi carenze strutturali.

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