La chiesa ragusana con un dettaglio nascosto che sorprende ogni visitatore

La chiesa di Santa Maria di Gesù a Ragusa racconta secoli di storia e custodisce un dettaglio sorprendente che molti ignorano.

11 gennaio 2026 15:00
La chiesa ragusana con un dettaglio nascosto che sorprende ogni visitatore - Foto: Hein56didden/Wikipedia
Foto: Hein56didden/Wikipedia
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La chiesa di Santa Maria di Gesù, immersa nel cuore più antico di Ragusa, è uno di quei luoghi che non si scoprono per caso. Serve cercarla, percorrere vicoli silenziosi, lasciarsi guidare dall’odore della pietra scaldata dal sole. Solo allora, quando la facciata appare tra un incrocio e l’altro, si capisce perché questo edificio ha mantenuto nei secoli un ruolo così importante per la città. Non è solo un punto di riferimento religioso: è un frammento di memoria che ha resistito a terremoti, ricostruzioni e cambiamenti profondi del territorio.

Una storia che attraversa secoli e un legame profondo con Ragusa

La presenza dei francescani osservanti, che qui fondarono il loro convento nel XV secolo, ha segnato in maniera indelebile la storia della zona. L’impianto originario della chiesa risale a quel periodo e, nonostante i danni del devastante terremoto del 1693, Santa Maria di Gesù è stata ricostruita senza perdere del tutto l’impronta medievale. L’edificio conserva infatti una sobrietà che sorprende: non cerca di imporsi, ma afferma la propria identità attraverso linee semplici, archi misurati e una struttura che sembra più attenta alla solidità che al decoro.

All’interno, la calma è quasi tangibile. Le cappelle laterali raccontano l’evoluzione dell’arte locale, con opere che riflettono il gusto e le esigenze dei secoli successivi. Ogni intervento, però, è stato eseguito con rispetto, come se Ragusa avesse voluto proteggere un pezzo della sua storia più autentica. Non ci sono eccessi, non ci sono contrasti: prevale un equilibrio che rende questa chiesa diversa dalle grandi ricostruzioni barocche che caratterizzano la ricostruzione iblea.

Un convento che fu centro spirituale e sociale della Ragusa antica

Accanto alla chiesa sorse un grande convento francescano, che per secoli rappresentò un punto fermo nella vita religiosa e sociale di Ragusa. Qui si formarono generazioni di giovani, si guidarono comunità, si accolsero pellegrini e persone in cerca di aiuto. La struttura, pur avendo subito profondi cambiamenti nel corso del tempo, rimane uno dei simboli della presenza francescana nel territorio. Le tracce di questa storia non si riconoscono solo nei documenti, ma anche nella disposizione degli spazi e nel modo in cui la chiesa continua a dialogare con il quartiere che la circonda.

La sua posizione, leggermente defilata rispetto ai percorsi più turistici, contribuisce a creare un rapporto particolare con chi la visita. Non ci si arriva per caso, e forse è proprio questo a rendere Santa Maria di Gesù un luogo tanto sentito: chi entra qui cerca qualcosa di preciso, un frammento di quiete o una testimonianza autentica della Ragusa più antica.

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