La solitudine del parroco nel quartiere ZEN: un appello alla responsabilità del Comune di Palermo
Dopo episodi di violenza a Palermo, il status della legalità è in crisi. Non bastano eventi simbolici: servono azioni concrete! 💪✨
Spari contro la chiesa dello Zen: l’allerta del consigliere Zacco
Palermo, 3 gennaio 2026 – La chiesa del quartiere ZEN, recentemente al centro di iniziative per la legalità, è stata colpita da un attacco violento che ha scosso la comunità. Questo episodio, che segna una nuova escalation di violenza nella città siciliana, ha sollevato forti preoccupazioni tra le istituzioni locali, inclusa la VI commissione consiliare guidata dal consigliere Ottavio Zacco.
“Negli ultimi mesi, la violenza e la delinquenza hanno messo a dura prova Palermo”, ha esordito Zacco nel suo comunicato stampa, sottolineando l’urgenza di una risposta adeguata da parte delle autorità. Diverse iniziative pubbliche erano state organizzate attorno alla chiesa, scelta come simbolo di resistenza alla criminalità. Tuttavia, il consigliere denuncia che spesso queste manifestazioni si sono ridotte a eventi privi di sostanza, lasciando il parroco e la comunità in una situazione di isolamento.
La risposta violenta della parte marcia del quartiere è emblematica di un problema più ampio: “Un attacco diretto allo Stato, identificato nella Chiesa”. Durante l’intervento, Zacco ha rimarcato come il parroco, inizialmente un simbolo di legalità, si sia trovato ora abbandonato e all’oscuro di un’indispensabile protezione istituzionale.
Secondo il presidente della VI commissione, non basta una presenza occasionale delle autorità: “Servono presenza costante, protezione reale e azioni concrete”. La superficialità con cui si gestisce il grave degrado sociale nel quartiere è intollerabile. “Lasciare soli i presìdi di legalità, civili e religiosi, non è più tollerabile”, ha aggiunto, esprimendo la necessità di un impegno stabile e operativo da parte della Prefettura e dello Stato.
La legalità, per Zacco, non deve rimanere un mero slogan: “È una presenza quotidiana”. Conclude, quindi, lanciando un appello alla responsabilità collettiva, chiedendo che chi ha deciso di esporsi per difendere la comunità venga supportato, e non abbandonato.
La situazione nel quartiere ZEN è critica e richiede un intervento immediato e decisivo. La speranza è che le istituzioni comprendano l’urgenza di un’azione concreta, prima che la violenza possa ulteriormente espandersi, minacciando la sicurezza e la tranquillità della cittadinanza.