Messina e il mare, una sfida che guarda lontano: l’annuncio di Federico Basile apre un nuovo scenario
Messina guarda al futuro del mare: l’annuncio di Federico Basile Sindaco di Messina apre una nuova prospettiva strategica tra identità, sviluppo e visione urbana
Messina guarda avanti e lo fa con una visione che intreccia mare, identità e sviluppo. In queste ore rimbalza sui canali istituzionali e sui social l’annuncio del sindaco Federico Basile, che ha comunicato un passaggio chiave nel percorso di crescita della città. Un messaggio che richiama il valore strategico del mare come motore culturale ed economico, in continuità con i risultati già raggiunti sul fronte della sostenibilità.
Il racconto di una città tra due mari
Nel post social del primo cittadino, il tono è chiaro: Messina continua a costruire una narrazione moderna, capace di unire tradizione e innovazione. Il riferimento è a un lavoro corale che coinvolge istituzioni, competenze locali e visione amministrativa, sulla scia del successo ottenuto con la Bandiera Blu. Un percorso che rafforza l’immagine di Messina come città di mare consapevole del proprio patrimonio e pronta a trasformarlo in opportunità.
La candidatura ufficiale e il cuore del progetto
Le informazioni centrali arrivano proprio dal post di Federico Basile Sindaco di Messina: Messina ufficializza la candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026, approvando in Giunta Comunale il dossier “Messina Capitale dei Due Mari”. L’obiettivo è ottenere un contributo ministeriale di 1 milione di euro per trasformare il litorale in un hub di cultura e sviluppo sostenibile. Il piano strategico si fonda su tre assi principali: innovazione tecnologica, con il Museo Diffuso degli Stretti che utilizza Realtà Virtuale e Aumentata per valorizzare il patrimonio sommerso; valorizzazione degli asset tradizionali, con le Feluche che diventano Musei Viventi delle maestranze locali; e tutela della qualità, attraverso l’avvio dell’iter per il riconoscimento STG del Pesce Spada dello Stretto, a protezione dell’intera filiera commerciale e ristorativa. Un progetto che ambisce a fare del mare il vero fulcro identitario e produttivo della città.