Meta Catania, una finale intensa segnata da rimpianti e un rigore non concesso
Un finale mozzafiato tra Meta Catania e Feldi Eboli, tra rigori e parate eccezionali! La Supercoppa va a Eboli tra rimpianti rossazzurri. ⚽️🏆
La Supercoppa Italiana di Calcio a 5 va alla Feldi Eboli: Finale emozionante e polemiche per la Meta Catania
La Supercoppa Italiana di Calcio a 5 è stata conquistata dalla Feldi Eboli in una finale avvincente e ricca di colpi di scena, che ha visto la Meta Catania Bricocity lasciarsi sfuggire il trofeo all’ultimo atto, nei tiri di rigore. Il verdetto finale, 6-7 a favore degli avversari, ha lasciato tanti rimpianti ai rossazzurri, in particolare per un rigore non concesso durante un momento cruciale della partita.
La sfida, giocata presso il PalaSele, è stata un susseguirsi di emozioni e intensità. Dall’inizio, entrambe le squadre hanno dimostrato grande aggressività e determinazione, creando numerose occasioni da rete. La Meta Catania, guidata da Carmelo Musumeci e Turmena, ha messo sotto pressione la difesa della Feldi, ma ha visto il suo obiettivo stoppato da una solida prestazione del portiere Dalcin.
Il primo tempo ha offerto un profondo andirivieni, con la Feldi Eboli che ha trovato la rete con un potente tiro di Gui. Tuttavia, la Meta non si è lasciata intimidire e ha pareggiato grazie a Brunelli. Il primo tempo si è concluso con un 1-2 per la Feldi, che ha subito ripreso il vantaggio dopo un’altra rete in apertura di ripresa.
Un’annata di emozioni ha visto poi i rossazzurri di nuovo in partita grazie a un gol di Pulvirenti, ma è stata la forza di volontà di Musumeci e la capacità di Turmena dal dischetto a riportare il pareggio sul 3-3. Con il quinto fallo della Meta Catania in vista dei tempi supplementari, il clima si è fatto sempre più teso e incerto.
Nel supplementare, entrambe le formazioni si sono avventurate con cautela, portando a scenari drammatici con diverse parate decisive da parte di entrambi i portieri. Il ruolo di Dalcin è diventato cruciale a quel punto, in particolare con interventi spettacolari su Carmelo Musumeci e Brunelli, che hanno impedito ai rossazzurri di portarsi in vantaggio.
Dopo due tempi supplementari senza gol, la finale si è decisa ai rigori. La fortuna ha sorriso alla Feldi Eboli, che ha visto Gui trasformare il penalty decisivo, portando così a casa la Supercoppa. La Meta Catania, nonostante l’ottima prestazione, deve affrontare un amaro “peccato” per un trofeo sfuggito di mano.
Alla fine, la delusione dei rossazzurri è palpabile, considerati i tanti sforzi e l’intensità espressa sul campo. Con una combinazione di abilità e grinta, la Feldi ha dimostrato di meritar la vittoria, ma per la Meta Catania, il futuro potrebbe riservare nuove occasioni di successo.