Niscemi: la comunità si stringe in preghiera per fermare la devastante frana
La comunità di Niscemi si unisce in preghiera per affrontare l'emergenza frana. Un momento di speranza e solidarietà per un futuro migliore. 🙏💔💪
La Chiesa accanto ai Niscemesi nella lotta contro la frana
Ai piedi della Madonna del Bosco, la comunità di Niscemi ha vissuto un momento di profonda devozione e speranza, raccogliendosi in preghiera per fronteggiare l’emergenza ambientale che la affligge. Il quadro della Patrona della città è stato eccezionalmente trasferito dalla sua sede abituale alla Chiesa Madre, in un clima di preghiera silenziosa interrotta solo dalle genuflessioni dei fedeli. La presenza del vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, ha rappresentato un ulteriore supporto morale per gli abitanti, con il quale ha condiviso un momento di intensa riflessione e invocazione.
Un disastro in continua espansione
La frana che colpisce il costone ovest della città è stata descritta come un “disastro enorme”, costringendo circa 1.500 persone a lasciare le proprie abitazioni. La situazione di emergenza, aggravata dalla continua espansione del fenomeno, ha generato disorientamento tra gli abitanti, ora costretti a fare i conti con la perdita di un pezzo della loro vita quotidiana. Le autorità locali, in particolare la Protezione Civile, sono già intervenute per fornire assistenza alimentare e sanitari, ma la strada per la normalità appare lunga e difficile.
La voce dei vescovi: solidarietà e responsabilità
Mons. Gisana ha espresso la “solidale e amorosa partecipazione” della Chiesa nei confronti di chi ha subito perdite, unendosi alla comunità in preghiera. Le sue parole di sostegno sono state arricchite dal contributo di mons. Mario Russotto, vescovo di Caltanissetta, il quale ha esortato a un ritorno al rispetto della terra. “Come possiamo abitarla se non ci rendiamo conto del rispetto che merita?”, si è chiesto, lanciando un monito a chi detiene responsabilità pubbliche affinché “guardino prima di tutto all’uomo come fine”.
Un richiamo all’azione sociale
Anche la Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali ha sottolineato l’importanza di “relazioni concrete di affetto, di amicizia, di vicinanza”. Il responsabile Stefano Vitello ha richiamato alla necessità di una Chiesa profetica, capace di denunciare ogni forma di degrado culturale e politico, per stimolare una risposta attiva dalla comunità.
Speranza e resilienza nel futuro
In questi momenti di prova, la Chiesa continua a essere un faro di speranza. La Chiesa Madre, aperta per la preghiera personale, rappresenta un abbraccio simbolico per una popolazione provata e in cerca di forza. La lotta contro la frana di Niscemi non è solo una battaglia contro la natura, ma un’opportunità per riscoprire la centralità dell’uomo nelle scelte civili e politiche, un monito per un futuro che, nonostante le difficoltà, può ancora tornare a prosperare.