Sant'Agata 2026, la Questura di Catania incontra le corporazioni storiche
La Questura di Catania incontra i rappresentanti delle candelore di Sant’Agata in vista dei prossimi festeggiamenti, tra tradizione, collaborazione e attenzione alla sicurezza
La macchina organizzativa che ruota attorno alle celebrazioni agatine entra nel vivo con momenti di confronto istituzionale. In città si respira già un clima di attesa e preparazione, mentre le antiche tradizioni legate alla Patrona continuano a rappresentare un forte elemento identitario per la comunità. In questo contesto, il dialogo tra istituzioni e realtà storiche del territorio assume un valore centrale.
Il dialogo con le corporazioni storiche
Le candelore, espressione delle corporazioni di arti e mestieri, sono da secoli protagoniste della festa e simbolo di devozione popolare. Il confronto con i loro rappresentanti si inserisce in un percorso di collaborazione che, ogni anno, accompagna la complessa organizzazione degli eventi. Come si legge nel post social della Questura di Catania, l’attenzione è rivolta a coniugare tradizione e responsabilità, nel rispetto di una festa che coinvolge migliaia di fedeli e visitatori.
Sicurezza e festeggiamenti: i dettagli chiave
È proprio nel post social che vengono chiariti gli aspetti più rilevanti: oggi il Questore di Catania ha incontrato i rappresentanti delle candelore di Sant’Agata. Dal 25 gennaio prenderanno ufficialmente il via i festeggiamenti in onore della Patrona e le corporazioni sfileranno per la città con i tradizionali ceri in legno dorato, alcuni dei quali possono arrivare a pesare fino a 900 chili e vengono portati a spalla dai devoti. In uno spirito di massima collaborazione, sono stati condivisi percorsi e modalità operative per garantire lo svolgimento della processione in piena sicurezza, a tutela dell’ordine pubblico e di tutti i cittadini.