Scossa nel Mar Ionio Settentrionale: attività sismica monitorata dall’INGV

INGV Terremoti segnala un evento sismico nel Mar Ionio Settentrionale: quadro generale, area interessata e monitoraggio in corso

15 gennaio 2026 09:52
Scossa nel Mar Ionio Settentrionale: attività sismica monitorata dall’INGV - Credit Foto Ingv Terremoti
Credit Foto Ingv Terremoti
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Nel corso delle prime ore del mattino, gli strumenti di monitoraggio sismico hanno registrato un’attività tellurica ordinaria per il contesto geodinamico dell’area ionica. Eventi di questa natura rientrano nella normale evoluzione dei processi tettonici che interessano il Mediterraneo centrale e vengono costantemente rilevati e analizzati attraverso una rete di osservazione ad alta sensibilità, senza che ciò implichi automaticamente criticità sul piano della sicurezza.

Un’area sotto costante osservazione

Il Mar Ionio Settentrionale è noto agli esperti per la sua complessità tettonica, trovandosi in una zona di interazione tra diverse strutture geologiche. Proprio per questo motivo l’attenzione resta sempre alta e ogni evento viene analizzato con cura. Al momento non si registrano segnalazioni di danni e il contesto generale rimane sotto controllo, anche grazie alla distanza dai principali centri abitati.

I dati ufficiali del sisma

Entrando nel dettaglio, come si legge nel report di INGV Terremoti, un terremoto di magnitudo ML 3.7 si è verificato nel Mar Ionio Settentrionale (MARE) alle 7:02 di questa mattina. L’evento è stato registrato il 15-01-2026 alle 08:14:08 UTC (09:14:08 ora italiana), con coordinate geografiche 38.5318 di latitudine e 18.1948 di longitudine, a una profondità di 94 km, ed è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma.

Secondo ulteriori dati ufficiali della Sala Sismica INGV di Roma, l’epicentro in mare aperto sarebbe stato individuato alle coordinate 38.6701 N e 18.0505 E, con un ipocentro a circa 15 chilometri di profondità, configurando quindi un sisma superficiale. La scossa potrebbe essere stata avvertita in alcune zone costiere, in particolare nelle province di Lecce, Crotone e Reggio Calabria, soprattutto ai piani alti degli edifici, senza conseguenze per persone o cose.

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