Siccità e gestione dell’acqua: una questione aperta in Sicilia
Crisi idrica in Sicilia, l’intervento di Ersilia Saverino richiama l’attenzione sulla gestione dell’acqua e sul sostegno all’agricoltura
La crisi idrica che sta colpendo la Sicilia continua a sollevare interrogativi e preoccupazioni, soprattutto tra gli operatori del settore agricolo. In un contesto segnato da emergenze sempre più frequenti, il tema della gestione efficiente delle risorse idriche torna al centro del dibattito politico e istituzionale. L’acqua, bene primario e strategico, diventa così il simbolo di una sfida che riguarda sviluppo, sostenibilità e futuro dei territori.
Agricoltura in difficoltà e responsabilità istituzionali
Gli agricoltori siciliani vivono una fase complessa, aggravata dalla scarsità d’acqua e dall’aumento dei costi di produzione. In questo scenario, cresce l’attenzione verso il ruolo degli enti preposti alla gestione delle infrastrutture idriche e dei consorzi di bonifica. La richiesta che arriva dal territorio è chiara: trasformare ogni opportunità in risorsa, evitando inefficienze e ritardi che rischiano di compromettere intere stagioni agricole.
Saverino (PD): “Non si può assistere allo spreco di risorse idriche”
Nel territorio di Adrano, nel Catanese, il canale di Quota 100, alimentato dal fiume Simeto, risulta oggi ricco d’acqua grazie alle recenti piogge e allo scioglimento delle nevi. Tuttavia, secondo quanto denunciato dalla deputata del Partito Democratico all’Ars Ersilia Saverino, il Consorzio di Bonifica n. 9 di Catania non avrebbe aperto le paratoie necessarie a consentire l’accumulo dell’acqua nei serbatoi aziendali.
"In una Sicilia attanagliata dalla siccità – dichiara Saverino – non si può assistere allo spreco di risorse idriche che potrebbero garantire un approvvigionamento fondamentale per gli agricoltori". Per questo motivo la deputata ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale all’Agricoltura, chiedendo un intervento immediato. "L’acqua – conclude – scorre inutilmente verso il mare mentre i campi restano a secco. Difendere l’acqua significa difendere il lavoro, la terra e il futuro dell’agricoltura siciliana".