A Palermo esiste un cipresso che nacque dal bastone di un santo nero: la sua storia è sorprendente

Monte Grifone a Palermo: 832 metri con cipresso di San Benedetto (500 anni), leggende giganti, grifoni estinti e panorama sulla Conca d'Oro. Rocca calcarea tra Ciaculli e cava.

06 febbraio 2026 21:00
A Palermo esiste un cipresso che nacque dal bastone di un santo nero: la sua storia è sorprendente - Foto: Conca d' Oro/Wikipedia
Foto: Conca d' Oro/Wikipedia
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Ossa di giganti che spaventarono Palermo nel 1500

Camminando sul versante sud del monte Grifone, tra terrazzamenti di arance a Ciaculli e il cimitero di Santa Maria di Gesù, ti senti minuscolo sotto pareti calcaree che bucano il cielo a 832 metri. Intorno al 1527, pastori scoprono grotte zeppe di ossa enormi – cosce come tronchi, crani larghi – e la città impazzisce: giganti biblici, mangiatori di uomini come nel Libro di Enoch, progenitori ciclopi che abitavano la Sicilia preistorica. Tommaso Fazello nel 1558 le descrive nel suo "De Rebus Siculis", ma Domenico Scinà nel 1831 smaschera: ossa di elefanti nani e animali estinti, non colossi. Eppure la leggenda resiste, con racconti di feti divorati e grotte maledette che ancora oggi i cacciatori evitano al buio.balarm

Palermo vede il Grifone dal centro: scosceso a nord sulla Conca d'Oro, pizzo Sferrovecchio con cava che ingoia rocce all'ingresso dell'autostrada. Ai piedi, Parco della Favara prosciugato, zona industriale Brancaccio che rosicchia verde. Grifoni veri nidificavano qui fino al 1900, avvoltoi maestosi estinti negli anni '60 per veleni contro volpi: ultimo grido sopra la città.wikipedia

Il cipresso monco sopravvissuto a fulmini e incendi

Nei pressi del convento di Santa Maria di Gesù, quasi in cima, svetta il cipresso di San Benedetto il Moro: 20 metri, chioma monca da un fulmine, 444-500 anni dendrocronologicamente datati. Leggenda dice nacque dal bastone del santo nero – eremita sanfratellese, patrono eletto nel 1589 – conficcato in preghiera durante il suo ritiro sul monte. Primo santo nero canonizzato nel 1807, riposa nella chiesa lì accanto; l'albero veglia la città, sopravvissuto all'incendio del 2023 con germogli nuovi che spuntano ostinati. Pellegrini lo abbracciano per grazia, frati lo curano: non solo albero, ma miracolo vivo tra creste rocciose.balarm

Pendici coperte di mandorli e ulivi, serbatoi di San Ciro nascosti nella roccia: monte idrogeologico che minaccia Belmonte Chiavelli con frane. Escursionisti salgono per panorama mozzafiato – Palermo ai piedi, mare lontano – ma locals avvertono: "I giganti dormono ancora".siciliafan

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