A19 Palermo-Catania: meno cantieri fantasma, la manutenzione accelera
Il piano da 921,9 milioni avanza: 23 cantieri chiusi, ridotti 26 km di restringimenti; cronoprogramma con tappe fino a dicembre.
A Palazzo d’Orléans si è tenuta la verifica sullo stato di attuazione del piano di manutenzione dell'autostrada A19 Palermo-Catania al 31 dicembre: alla riunione, convocata a due anni dalla nomina del presidente della Regione Renato Schifani come commissario straordinario, hanno partecipato i due sub commissari, Nicola Montesano (responsabile Anas in Sicilia) e Duilio Alongi (dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico). Il vertice ha fotografato un quadro in lenta ma evidente ripresa della viabilità.
Il piano complessivo prevede 63 interventi per un valore totale di 921,9 milioni di euro. Dei lavori previsti, 23 cantieri risultano già completati: grazie a questi interventi sono stati eliminati 26 chilometri di restringimenti di carreggiata e 6,5 chilometri di doppi sensi di marcia, con benefici concreti per automobilisti e autotrasportatori.
Il confronto con la situazione ereditata all'inizio del 2024 è significativo: i restringimenti presenti in tratti senza cantieri attivi sono scesi da 14,4 km a 6,8 km, cioè oltre la metà in meno. Il dato non riguarda solo l'avanzamento fisico dei lavori, ma anche la rimozione di quei cantieri fantasma che negli anni avevano generato rallentamenti e polemiche.
"In questi due anni abbiamo dato un impulso decisivo ai lavori, avviando interventi di manutenzione mai realizzati nella storia dell'autostrada", ha dichiarato il presidente Renato Schifani. "Al momento del mio insediamento molti tratti risultavano interdetti pur senza cantieri attivi, oggi questa situazione non si verifica più. I disagi per gli automobilisti restano, ma saranno progressivamente più contenuti e necessari per superare condizioni che avevano reso la tratta pericolosa. L'obiettivo è restituire ai siciliani un'autostrada moderna e sicura."
Stato dei lavori e cronoprogramma
Dal punto di vista economico e procedurale l'accelerazione è misurabile: i 23 interventi completati corrispondono a 95 milioni di euro; sono 24 i cantieri in corso per un valore di 551 milioni, mentre 16 interventi per complessivi 276 milioni devono ancora essere avviati. Sul fronte delle risorse già erogate e contabilizzate si è passati da 43,4 milioni spesi e pagati alle imprese alla fine del 2023, a 118 milioni nel 2024, fino a 232 milioni contabilizzati a dicembre scorso.
Tra le opere di maggior rilievo con scadenze concordate dal cronoprogramma figurano il completamento della Galleria Tremonzelli entro la prossima primavera; l'ultimazione del Viadotto Alfio e della Galleria Favilla entro l'estate; e la conclusione dei lavori sul Viadotto Imera e nella Galleria Fortolese entro dicembre.
L'impatto pratico per la circolazione è già tangibile: meno restrizioni significano minori deviazioni, diminuzione dei tratti a corsie ridotte e una progressiva riduzione dei rallentamenti che in passato persistevano anche in assenza di attività cantieristica. Rimangono comunque disagi residui e lavori ancora da avviare, elementi che rendono necessaria la prosecuzione del monitoraggio e del coordinamento tra Regione, Anas e imprese appaltatrici.
I sub commissari Nicola Montesano e Duilio Alongi hanno confermato la necessità di mantenere verifiche periodiche sull'avanzamento e sulla spesa, per garantire trasparenza e il rispetto dei tempi indicati dal piano. Il tavolo di Palazzo d'Orléans ha quindi tracciato una road map operativa per i prossimi mesi, con l'impegno a comunicare prossimi aggiornamenti sull'esecuzione degli interventi e sulle ricadute sulla viabilità.