Addio a Antonino Zichichi, 96 anni: una vita dedicata alla fisica delle particelle
Fisico e divulgatore nato a Trapani, ha lasciato un'impronta nelle grandi infrastrutture europee e nella cultura scientifica italiana
È morto a 96 anni Antonino Zichichi, nato a Trapani. Lo si apprende da fonti della comunità scientifica.
Zichichi è stato una figura di riferimento nella fisica delle particelle e nella divulgazione: era professore Emerito di Fisica Superiore all'Università di Bologna e autore di una produzione scientifica sterminata e pluripremiata.
Contributi scientifici
Tra i risultati più citati della sua attività figurano oltre 1100 lavori scientifici, con 7 scoperte, 5 invenzioni, 3 idee originali che hanno aperto nuove strade nella fisica subnucleare e 5 misure di alta precisione di quantità fisiche fondamentali.
- Tra le scoperte: la produzione in coppia di mesoni pesanti con "stranezza" positiva e negativa (evidenza decisiva per il numero quantico stranezza), il concetto di Energia Effettiva in QCD e osservazioni sull'antimateria nucleare.
- Tra le invenzioni: una tecnica per realizzare campi magnetici di alta precisione e di forma polinomiale con costi e tempi drasticamente ridotti, e un circuito elettronico in grado di misurare tempi di volo con precisione di 15 picosecondi.
- Tra le idee originali: proposte che hanno portato alla scoperta della cosiddetta terza colonna nella struttura fondamentale dell'Universo.
Ruoli e partecipazione ai grandi progetti
Il suo nome è legato a progetti europei di primo piano: LEP e LHC al CERN, il laboratorio del Gran Sasso dell'INFN e HERA al DESY. In molte di queste iniziative Zichichi ha fornito contributi determinanti nelle fasi di concezione, studio e realizzazione.
Ha ricoperto incarichi di responsabilità a livello nazionale ed europeo, tra cui ruoli nelle organizzazioni EPS e INFN. Ha inoltre fondato il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana a Erice e il Centro Enrico Fermi a Roma, e fu presidente della World Federation of Scientists.
Riconoscimenti e memoria
La sua produzione e le sue invenzioni hanno ispirato pubblicazioni e testi di altri eminenti scienziati: su di esse sono stati pubblicati 9 libri da colleghi. A lui è dedicato l'asteroide 3951 Zichichi (scoperto nel 1986).
Nel corso della carriera ha pubblicato 24 libri, ricevuto 105 premi, ottenuto 24 cittadinanze onorarie, 10 medaglie d'oro, 9 lauree honoris causa ed è membro di 13 accademie scientifiche. Le onorificenze a suo nome provengono da 16 nazioni, tra cui Argentina, Cina, Città del Vaticano, Germania, Italia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.
Sull'impatto della sua scomparsa si è espresso il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha dichiarato: «Con la scomparsa di Antonino Zichichi l'Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica».
La notizia della morte di Zichichi apre ora una fase di riflessione sul suo lasciato scientifico e culturale: dalle tecniche sperimentali alle istituzioni da lui promosse, la sua opera rimane un punto di riferimento per la comunità della fisica delle particelle e per il rapporto tra scienza e società.