Arrestato a Catania un ventisettenne per tentato omicidio e detenzione abusiva di arma da fuoco

Un 27enne catanese arrestato per tentato omicidio e detenzione di arma. Dopo un alterco, un colpo di fucile ferisce un'aggressore. 🚔🔫🏥

A cura di Redazione Redazione
12 febbraio 2026 08:17
Arrestato a Catania un ventisettenne per tentato omicidio e detenzione abusiva di arma da fuoco -
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Catania: Arrestato un Ventisettenne per Tentato Omicidio dopo un Ferimento in Famiglia

Nella notte tra domenica e lunedì, la Polizia di Stato di Catania ha arrestato un ventisettenne catanese accusato di tentato omicidio e detenzione abusiva di arma comune da sparo. L’arresto avviene in un contesto drammatico in cui è stato coinvolto un vicino di casa, ferito durante un alterco.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica, presso il Villaggio Dusmet, dove l’indagato si trovava già agli arresti domiciliari. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo ha sparato un colpo di fucile verso un’abitazione limitrofa, di proprietà di un parente della vittima, provocando un foro nella parete. La situazione è degenerata quando la vittima, reagendo all’accaduto, si è recata minacciosamente verso l’abitazione del presunto aggressore.

Il colpo di fucile ha colpito la vittima a una gamba, costringendola a recarsi d’urgenza all’ospedale Cannizzaro, dove ha dovuto affrontare un intervento chirurgico a causa delle gravi lesioni riportate.

In seguito all’allerta, sono intervenuti i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, i quali hanno raccolto le prime informazioni sull’accaduto. Successivamente, agenti della Squadra Mobile hanno effettuato ulteriori accertamenti, condotti attraverso sopralluoghi e interviste con le persone coinvolte nel conflitto.

Grazie alle indagini, gli agenti sono riusciti a individuare il fucile, che era stato occultato all’interno di una mansarda dell’abitazione dell’indagato, nascosto da una botola. Alla luce delle evidenze raccolte, il ventisettenne è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Catania – Piazza Lanza.

Attualmente, il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari, e le autorità competenti continueranno a svolgere accertamenti che potrebbero risultare necessari, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza dell’indagato fino a una condanna definitiva.

Un episodio tragico che evidenzia l’urgenza di affrontare il problema della violenza domestica e della gestione delle armi nel contesto cittadino.

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