Arresto dei Carabinieri a Trani: tentata truffa aggravata ai danni di un'anziana con metodo telefonico
Carabinieri arrestano un 23enne per tentata truffa a un'anziana. Fondamentale mantenere alta l'attenzione! 🚨👮‍♂️💰
Trani (BT): Tentata Truffa ai Danni di una Nonnina, Arrestato un 26enne
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trani hanno recentemente fermato un giovane di 26 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, accusato di tentata truffa ai danni di una donna ultra settantenne. L’arresto è avvenuto in flagranza di reato e segue una complessa operazione di monitoraggio orchestrata dai militari.
Un Piano Truffaldino Ben Congegnato
La vicenda ha avuto inizio con una telefonata sull’utenza fissa della vittima. L’interlocutore si è spacciato per il nipote della donna, riferendosi a lei come “nonna” e richiedendo la somma di 3.000 euro per il ritiro di un pacco a lui destinato. Pochi istanti dopo, una seconda persona, che si presentava come un “addetto alla consegna”, ha ribadito la necessità del pagamento.
Il piano è diventato ancor più insidioso con la terza telefonata di un presunto “direttore delle poste”, che ha fornito falsi codici alfanumerici, aggiungendo ulteriore pressione sulla vittima. Il tentativo di truffa si è quindi caratterizzato per un’ardita strategia volta a mantenere la donna occupata al telefono, impedendole di contattare i propri familiari o le autorità .
Il Ruolo Provvidenziale della Vittima
Scampando all’inganno, la donna ha immediatamente intuito la situazione. Consapevole di non avere nipoti maschi, ha fatto la cosa giusta: ha allertato la Centrale Operativa di Trani tramite il numero di emergenza. Seguendo le istruzioni dei Carabinieri, ha mantenuto il contatto con il truffatore, permettendo così di organizzare un intervento tempestivo.
Arresto e Conseguenze Giudiziarie
Quando il 26enne si è recato presso l’abitazione per riscuotere la somma concordata, pensando di averla avuta vinta, è stato immediatamente bloccato dai Carabinieri. Il Tribunale di Trani ha convalidato l’arresto e ha condannato l’uomo a un anno e otto mesi di reclusione, oltre a una multa di 1.600 euro.
Le indagini continuano per identificare eventuali complici e indagare su possibili altri episodi simili. Questo caso mette in luce l’importanza di non cedere alle pressioni di richieste telefoniche, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al numero d’emergenza 112.
Un Avviso alla ComunitĂ
Le Forze dell’Ordine spronano la cittadinanza a prestare particolare attenzione a simili approcci manipolatori. Fino a una sentenza definitiva, l’imputato è da considerarsi innocente, in virtù della presunzione di non colpevolezza. La rapidità della risposta da parte della vittima e dei Carabinieri ha dimostrato che la collaborazione tra cittadini e istituzioni può fare la differenza nella lotta contro le truffe.