Bufera di ponente e maestrale sulla Sicilia: raffiche oltre 100 km/h e mareggiate il 12 febbraio
Un'intensa perturbazione atlantica investirà la Sicilia il 12 febbraio con venti di burrasca fino a oltre 100 km/h sulle coste tirreniche e Eolie e mareggiate significative
Il 12 febbraio una intensa perturbazione atlantica colpirà la Sicilia, determinando una vera e propria bufera di ponente e maestrale sulle coste tirreniche e sulle isole Eolie. Sono previste raffiche di burrasca fino a 80-90 km/h e picchi superiori ai 100 km/h soprattutto sulle coste più esposte e sugli arcipelaghi.
Dinamica meteorologica
La causa principale è il transito di un ramo della corrente a getto polare, con un «jet streak» stimato attorno ai 280-300 km/h in quota (circa 9.500 m). Il rapido passaggio del fronte provocherà un brusco calo della pressione barometrica, traducendosi in una ventilazione molto intensa che si propagherà dai livelli alti fino ai bassi strati atmosferici. L'effetto locale sarà ulteriormente amplificato dall'orografia mediterranea.
Tempi e aree più colpite
- Già dal pomeriggio del 12 febbraio cominceranno a intensificarsi le raffiche di ponente sulle Eolie e sulle coste tirreniche, con punte iniziali attorno a 80-90 km/h.
- Sulle Eolie sono previsti i picchi più elevati, con raffiche potenzialmente oltre i 100 km/h.
- Sullo Stretto di Messina e sulla costa ionica si prospetta una fase di apparente calma durante la mattinata a causa dello schermamento dei Peloritani, ma la situazione potrà cambiare in modo rapido: con la rotazione del flusso verso Ovest, dopo le ore 14-15 il vento si incanalerà nelle vallate peloritane e darà luogo a raffiche di caduta (downslope wind) molto violente.
- Dal tardo pomeriggio e in serata l'intero Messinese sarà interessato da una bufera che potrà lambire punte prossime ai 90-100 km/h in prossimità di promontori esposti come Capo Milazzo e Capo Calavà.
La conformazione delle vallate e delle fiumare favorirà sacche di vento fortemente turbolente e localizzate: tali "strisciate" di vento possono manifestarsi con rapida insorgenza e intensità irregolare, aumentando il rischio di danni locali alle strutture leggere e alle coperture quando si superano i 90-100 km/h.
Mareggiate e moto ondoso
I venti forti solleveranno un moto ondoso significativo sul Tirreno, con fetch esteso che permetterà la formazione di onde di mare vivo fino a oltre 5 metri al largo delle Eolie e del basso Tirreno. Le mareggiate più intense sono attese dalla zona Palermitano fino a Capo d'Orlando e Capo Milazzo. La batimetria locale farà sì che molte onde si rompano a largo, arrivando sotto costa parzialmente attenuate, mentre i settori più esposti vedranno condizioni di mareggiate marcate.
Effetti attesi e raccomandazioni
L'evento comporta rischi concreti per infrastrutture, trasporti e popolazione costiera:
- possibili danni a tetti, impalcature e strutture leggere per effetto di raffiche superiori ai 90-100 km/h;
- interruzioni o forti disagi ai collegamenti marittimi e ai porti minori;
- pericolo per la navigazione da diporto e per le attività in mare, con onde oltre i 5 m a largo;
- rischio di caduta di rami e detriti, oltre a locali allagamenti costieri per il moto ondoso.
Si raccomanda prudenza, evitare spostamenti non necessari lungo le coste esposte, non sottovalutare il pericolo in prossimità di maree e scogliere, e mettere in sicurezza oggetti all'aperto. Le condizioni del vento e del mare sono comunque previste in attenuazione nella mattinata di venerdì, quando il transito perturbato si allontanerà verso est.
Le informazioni qui riportate si basano sull'evoluzione sinottica prevista per il passaggio del fronte atlantico e sugli effetti locali dovuti al getto polare e all'orografia; si raccomanda di seguire gli aggiornamenti meteo locali e le eventuali comunicazioni delle autorità competenti.