Cantiere metropolitana Catania: chiusure brevi sulla SS121 e talpa ferma a Stesicoro

Anas annuncia chiusure temporanee sulla SS121 per i lavori della tratta Misterbianco-Paternò e l'installazione di un rilevatore di velocità sulla SS417. Intanto la tratta Stesicoro-Palestro è bloccata da una vertenza sindacale.

A cura di TAGMOOD Redazione
17 febbraio 2026 21:14
Cantiere metropolitana Catania: chiusure brevi sulla SS121 e talpa ferma a Stesicoro -
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Il territorio etneo entra in una nuova fase di cantierizzazione con impatti concreti sulla viabilità. A comunicarlo è stata Anas, che ha disposto per la tratta in corso di realizzazione Misterbianco-Paternò una serie di chiusure temporanee della strada statale 121 "Catanese": dal 18 febbraio al 18 marzo il tratto tra il km 10,200 e il km 10,600 sarà interrotto, a intermittenza, per consentire operazioni tecniche sulla sede stradale.

Le finestre di lavoro sono definite per limitare i disagi: gli interventi si svolgeranno esclusivamente dalle 10:00 alle 12:00 o dalle 14:00 alle 16:00, con blocchi della circolazione che non potranno superare i 5 minuti complessivi. Il provvedimento non sarà valido nei giorni festivi, scelta pensata per preservare gli spostamenti del tempo libero e il commercio locale.

Per mitigare rischi e garantire la reperibilità dei soccorsi, Anas ha previsto percorsi alternativi dedicati ai mezzi di emergenza: chi proviene da Catania verso Palermo potrà deviare al km 9 ed uscire allo svincolo Piano Tavola, mentre chi viaggia da Palermo verso Catania avrà l'uscita consigliata al km 12,300 allo svincolo Valcorrente. Queste misure puntano a preservare la tempestività dei soccorsi anche durante le brevi interruzioni.

Il quadro operativo si inserisce nel progetto più ampio della tratta ferroviaria Misterbianco-Paternò, un'opera da 11,5 km di cui oltre la metà in galleria e con cinque nuove stazioni previste: Gullotta, Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (Etnapolis), Giaconia e Ardizzone. L'obiettivo indicato dagli enti promotori è triplice: decongestionare la SS121, ridurre le emissioni di CO2 e offrire ai pendolari un'alternativa rapida e sostenibile per raggiungere Catania.

Ma il racconto delle infrastrutture etnee non è tutto lineare. Sull'altro versante cittadino la situazione è critica: la tratta Stesicoro-Palestro è ferma. La talpa meccanica, cuore dello scavo, si trova bloccata a circa 500 metri dalla stazione di Stesicoro. L'incidente scatenante è una vertenza sindacale collegata al mancato pagamento di una fattura da 1,8 milioni di euro alla nuova società appaltatrice CMC S.p.A., che reclama il saldo.

Ferrovia Circumetnea (FCE) ha spiegato che il mancato pagamento è legato a presunte inadempienze dell'appaltatrice: la società non avrebbe depositato le fideiussioni previste per il subentro, condizione necessaria per sbloccare i flussi di cassa. Senza queste garanzie, i pagamenti restano congelati e il cronoprogramma della tratta cittadina è ora in forte dubbio.

Il culmine della tensione sta nell'incrocio tra problemi finanziari, questioni contrattuali e pressioni sindacali. Per i pendolari e per la cittadinanza il rischio concreto è la dilatazione dei tempi di consegna di un nodo urbano strategico, con riflessi su mobilità quotidiana, commercio e qualità dell'aria. Per le aziende coinvolte la posta in gioco è la credibilità e la capacità di rispettare gli impegni contrattuali in un contesto già segnato da complessità tecniche.

Nelle prossime settimane la gestione dell'impatto quotidiano passerà attraverso le misure temporanee annunciate: chiusure a singhiozzo limitate nel tempo sulla SS121, percorsi alternativi per i mezzi di soccorso e il senso unico alternato sulla SS417 per agevolare l'installazione dell'autovelox. Restano invece aperte le incognite sul futuro della tratta Stesicoro-Palestro, dove il disgelo della vertenza richiederà mosse decisive sul piano delle fideiussioni e del dialogo tra appaltatore, committente e lavoratori.

I prossimi aggiornamenti ufficiali arriveranno da Anas e da Ferrovia Circumetnea: per gli automobilisti il consiglio resta di pianificare gli spostamenti evitando le fasce orarie indicate per gli interventi e di seguire la segnaletica sul posto. Per i cittadini e gli stakeholder infrastrutturali, la partita è ancora aperta e segnalerà il ritmo con cui si potrà procedere verso una mobilità più sostenibile nell'area etnea.

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