Catania, Polizia Municipale in monopattino: inaugurazione con Lime e polemiche sui social

Il servizio è stato avviato in Piazza Università; cittadini polemizzano su sicurezza, costi e controlli nelle aree pedonali.

25 febbraio 2026 09:00
Catania, Polizia Municipale in monopattino: inaugurazione con Lime e polemiche sui social - Credit foto Lungomare Liberato
Credit foto Lungomare Liberato
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La Polizia Municipale di Catania ha avviato oggi un servizio di pattugliamento con monopattini forniti gratuitamente dall'azienda Lime, inaugurato in Piazza Università. Secondo un post diffuso dalla pagina social Lungomare Liberato, i mezzi sarebbero già stati visti percorrere via Etnea e il Giardino Bellini per attività di controllo.

Il post attribuisce al nuovo corpo il compito di vigilare su transiti irregolari nelle isole pedonali, sull'accattonaggio molesto, sull'occupazione irregolare di suolo pubblico e sui fenomeni di disturbo della quiete pubblica. Si tratta, viene scritto, di un tentativo di rafforzare la presenza urbana e il controllo nelle aree a maggiore affluenza pedonale.

Nel post compare anche un'accusa rivolta alla Polizia di Stato: secondo l'autore, i sentieri del Giardino Bellini sarebbero «sporchi» a causa delle deiezioni dei cavalli di servizio e conterrebbero spore di tetano. Si tratta di un'affermazione riportata dalla pagina social e non verificata dall'articolo: l'asserzione è presentata come denuncia pubblica, non come fatto accertato.

I compiti attribuiti ai pattugliamenti in monopattino includono, sempre secondo il post, la segnalazione e l'eventuale sanzione di comportamenti che ostacolano la fruizione del suolo pubblico e della mobilità sostenibile. Tra le aree indicate come bisognose di controlli più costanti emergono via Plebiscito, via Plebiscito limitrofe e la zona del mercato in Piazza Montessori.

Reazioni social e criticità segnalate

La pubblicazione ha raccolto numerosi commenti che mettono in luce dubbi e critiche. Alcune delle criticità più ricorrenti sono:

  • Sicurezza dei monopattini e presunti danni fisici a lungo termine, con confronti con scelte amministrative di altre città (un commentatore ricorda che a Firenze i monopattini in sharing saranno rimossi).
  • Costo del servizio: un utente sostiene che il servizio non sia realmente gratuito e cita una spesa di € 12.000 l’anno.
  • Regolamentazione: più commenti richiamano la nuova normativa attesa da marzo 2026, che prevede assicurazione, targa, casco e frecce; si domanda come si concilieranno tali obblighi con i mezzi Lime attualmente sprovvisti.
  • Decoro e igiene: oltre all'accusa sulle deiezioni equine, altri cittadini segnalano problemi di inciviltà diffusa e ingombro del suolo pubblico da parte di commercianti e veicoli in sosta irregolare.
  • Accessibilità: è stato riportato un episodio in via Canfora dove alcuni monopattini in sharing avrebbero completamente sbarrato la strada, impedendo il passaggio a una persona ipovedente, che ha dovuto essere aiutata da un passante.

Diversi commentatori esprimono scetticismo sulla reale efficacia del servizio, ritenendolo un'operazione di immagine in una città con strade dissestate, trasporto pubblico carente e problemi più ampi di gestione urbana.

Il post menziona inoltre luoghi probabilmente esclusi dal controllo, come la zona di San Cristoforo, sollevando dubbi sulla capillarità delle pattuglie.

Domande aperte rimangono sull'effettiva organizzazione: chi sosterrà i costi del servizio a lungo termine, quali sono i protocolli operativi per le pattuglie su monopattino, e come sarà garantita la conformità alle future norme tecniche e assicurative. Nel post non compaiono riscontri ufficiali del Comune di Catania o della stessa Polizia Municipale che chiariscano questi punti.

Il lancio del servizio ha dunque acceso un dibattito locale che intreccia temi di mobilità sostenibile, ordine pubblico, sicurezza stradale e gestione del decoro urbano. Le segnalazioni raccolte sui social fotografano una cittadinanza divisa tra apprezzamento per una maggiore presenza sul territorio e preoccupazione per costi, regole e impatto effettivo sulle criticità quotidiane della città.

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