Festa di Sant'Agata 2026, l'ordinanza del sindaco che fa discutere

L’ordinanza sui fuochi di Sant’Agata torna a far discutere: Lungomare Liberato denuncia divieti, multe e rischi per i cittadini. Sicurezza, tradizione e buon senso a confronto

04 febbraio 2026 09:23
Festa di Sant'Agata 2026, l'ordinanza del sindaco che fa discutere - Credit foto Lungomare Liberato
Credit foto Lungomare Liberato
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Torna al centro della discussione pubblica l’ordinanza comunale legata ai fuochi di Sant’Agata, dopo che Lungomare Liberato è intervenuta nuovamente sul tema con un post molto condiviso. L’associazione, da tempo attenta al rapporto tra spazio urbano e diritti dei cittadini, ha riaperto un confronto che non si è mai davvero spento, soprattutto tra chi vive quotidianamente le zone interessate dagli spettacoli pirotecnici. Il clima è quello di una città divisa tra tradizione e buon senso, tra devozione e sicurezza.

Tradizione, sicurezza e disagio urbano

Le celebrazioni agatine rappresentano un momento identitario fortissimo per Catania, ma ogni anno emergono criticità legate a rumore, pericoli e disagi per residenti e animali. Non è la prima volta che cittadini e comitati civici sollevano dubbi sull’organizzazione dei fuochi, chiedendo soluzioni alternative già sperimentate altrove: spettacoli ugualmente suggestivi, ma meno invasivi. Il confronto, però, resta spesso sullo sfondo, coperto dal peso della consuetudine.

L’ordinanza che fa discutere

Come si legge nel post di Lungomare Liberato, l’ordinanza del Sindaco vieta ai cittadini di restare nelle proprie abitazioni in prossimità dei fuochi d’artificio anche in piena notte, prevedendo una multa di 500 euro e perfino la segnalazione all’autorità giudiziaria per chi non rispetta il divieto. Una misura che sta facendo giustamente discutere, come dimostrano i tantissimi commenti contrari definiti dall’associazione “contro una simile follia”. A rendere il quadro ancora più inquietante, l’episodio avvenuto solo una settimana fa in piazza dei Martiri, dove un razzo, invece di salire in verticale, è schizzato in orizzontale tra la folla, senza che si sappia chi o cosa abbia colpito. Davanti a fatti del genere, la domanda è inevitabile: "Non sarebbe meglio puntare su spettacoli moderni, sicuri e rispettosi, come avviene nelle città davvero civili?"

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