Gela, arrestato 26enne tunisino: sequestrati circa 24 grammi di hashish

Operazione dei Carabinieri con il supporto del 12° Reggimento «Sicilia»: arresto convalidato e misura di presentazione alla polizia giudiziaria.

A cura di Redazione
25 febbraio 2026 08:28
Gela, arrestato 26enne tunisino: sequestrati circa 24 grammi di hashish -
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I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela hanno arrestato un 26enne di origini tunisine per detenzione ai fini di spaccio, con il sequestro di circa 24 grammi di hashish; l'indagato è stato posto agli arresti domiciliari e successivamente sottoposto alla misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dopo la convalida dell'arresto.

L'operazione è avvenuta nell'ambito delle quotidiane attività di contrasto alla criminalità diffusa: un equipaggio della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento «Sicilia», impiegato in supporto all'Arma territoriale, durante una perlustrazione nel centro abitato di Gela ha notato il giovane a piedi in una zona isolata; l'atteggiamento ritenuto sospetto ha portato i militari a eseguire una meticolosa perquisizione personale e domiciliare, al termine della quale è stata rinvenuta la sostanza stupefacente.

Il materiale ritrovato è stato posto sotto sequestro e il provvedimento cautelare è stato adottato su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Gela, che coordina le indagini. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela ha convalidato l'arresto e disposto, su richiesta della Procura, la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L'intervento rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, finalizzato a reprimere fenomeni di illegalità e di degrado urbano, con particolare attenzione al controllo delle aree sensibili del territorio. Le attività di pattugliamento e i controlli mirati proseguiranno per contrastare il traffico di stupefacenti e garantire la sicurezza della comunità.

Le autorità giudiziarie proseguiranno con le indagini per chiarire modalità e responsabilità dell'ipotesi di reato; al momento non risultano comunicate altre persone coinvolte.

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