Il complesso fantasma tra ciminiere e lava che Catania ha resuscitato: ecco cos'è successo l'11 novembre
Le Ciminiere di Catania, nate da zolfare abbandonate, ora fiere e concerti: eruzione 1669, Tangentopoli e l'incendio misterioso del 2025 che ha distrutto l'auditorium.
Dalle miniere di zolfo al degrado post-bellico
Nato a metà Ottocento da capitali anglo-siciliani, il complesso raffinava lo zolfo delle miniere etnee: fornaci, silos e ciminiere alte svettavano tra viale Africa e la stazione Centrale, collegati ai binari per spedire in Europa. L'abbandono arriva negli anni '60 con la crisi dello zolfo siciliano, lasciando un relitto di 25.000 mq tra erbacce e calcinacci, mentre la lava del 1669 ancora raccontava eruzioni passate nei blocchi basaltici. Nel 1984 la Provincia di Catania lancia il recupero con Giacomo Leone: tengono le ciminiere (messe in sicurezza), ricostruiscono padiglioni senza barriere, creando un hub fieristico-congressuale che apre negli anni '90.wikipedia
Fiere, Etna Comics e scandali di Tangentopoli
Da allora è il polmone eventi di Catania: Etna Comics attira decine di migliaia, SMAU ed Expobit portano aziende, concerti di star internazionali riempiono l'auditorium da 1.200 posti, mentre il Museo dello Sbarco 1943 espone divise alleate, modellini e radio d'epoca. Teatro, cinema, il programma tv "Insieme" di Antenna Sicilia: tutto qui, a due passi dalla metro Giovanni XXIII. Ma negli anni '90 Tangentopoli colpisce duro: tangenti sul mega-appalto al costruttore Francesco Finocchiaro, pagate a politici locali, finiscono in inchieste che macchiano l'inaugurazione.wikipedia
L'incendio del 2025: cannello fatale o mistero?
L'11 novembre 2025, ore 17, fiamme divorano il padiglione C1 durante lavori antipioggia: catrame sul tetto si incendia col cannello degli operai, cupola lignea collassa, auditorium e teatro ridotti a scheletri – piano terra salvo grazie al cemento armato. Vigili del Fuoco fino all'alba con tre squadre, nessun ferito ma sequestro Procura per indagare dolo o colpa; comandante Iracà parla di "incendio di facciata" dal rivestimento legno, contenuto prima che salti tutto il complesso. Operai presenti, ma ipotesi non confermate: la zona è inagibile, fiere slittate, Catania si interroga su manutenzione e sicurezza.wikipedia
Oggi tra resilienza e futuro incerto
Accessibile da treni, metro e bus, resta crocevia: musei su zolfo, cinema e Sbarco 1943 attirano scuole, natalizi e convention riempiono spazi. L'incendio blocca l'auditorium ma non ferma Etna Comics o concerti; la città spinge per risanamenti rapidi, memore che da rovine industriali è nato un'icona. Senza, Catania perderebbe un pezzo di Etna moderna, tra lava antica e luci di fiera.wikipedia