Il palazzo catalano di Palermo che cela tesori quattrocenteschi nel Kalsa
Palazzo Bonet a Palermo, residenza quattrocentesca catalana in piazza Vespri: bifore Gagini, cortile loggiato e GAM moderna tra convento e dazi comunali.
Gaspare Bonet e la domus magna nel mercato
Nel cuore del Kalsa, piazza Croce dei Vespri, Palazzo Bonet svetta dal 1485: Gaspare Bonet, catalano potente in cariche militari e politiche, compra terreni nella "Guzzetta" – ex porto alluvionale – per erigere la sua dimora. Contratto 1488 con Andrea Mancino, scultore della scuola Gagini, per marmi e pietre: bifore gemelle con colonnine di Carrara al piano nobile, portale ogivale, cortile su pilastri ottagoni. Completato primi '90, ispira Abatellis che copia le colonne. Famiglia Bonet ci vive fino 1549, ceduto ai gesuiti poi ripreso da Ottavio.wikipedia
Nel 1604 passa ai Bologna che allarga finestre, intonaca facciate; 1618 inglobato nel convento Santa Maria della Misericordia: merli abbassati per stanze, botteghe al piano terra. Terremoto 1823 danneggia, 1866 soppressione Ordini Religiosi lo trasforma in uffici dazi comunali al piano alto.wikipedia
Bifore rinascimentali e rifugi antiaerei
Piano nobile ampi saloni con bifore stereotomiche perfette, foglioline come Palazzo Abatellis; cortile loggiato ogivale, scale a chiocciola. Restauri 1996-2006 di Li Castri e Bustinto riscoprono loggiato originale, accesso vicolo Corrieri, colonna Carrara integra; rifugio antiaereo WWII sotto chiostro. Oggi parte GAM Sant'Anna con ex convento e Palazzo Ziino: mostre moderne tra quattrocento catalano.wikipedia
Palermitani passano ignari, ma qui storia catalana incontra Palermo rinascimentale: integrazione mercantile, ascesa sociale, botteghe conventuali.wikipedia