Il portale palermitano che Federico II distrusse due volte

Basilica San Francesco d'Assisi nel Kalsa palermitano: gotica XIII secolo con stucchi Serpotta, cappella Mastrantonio rinascimentale e bombardamenti che la resero eterna!

13 febbraio 2026 18:00
Il portale palermitano che Federico II distrusse due volte - Foto: Fabio P./Wikipedia
Foto: Fabio P./Wikipedia
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Frati scacciati dai saraceni e imperatore furioso

Nel cuore del Kalsa, tra Corso Vittorio Emanuele e la ferrovia, la basilica di San Francesco d'Assisi nasce nel 1224, quando i frati minori arrivano a Palermo e i saraceni locali, con ecclesiastici compiacenti, li cacciano dalle mura. Francesco è ancora vivo, ma papa Alessandro IV nel 1255 dà licenza: su torre bizantina Maniace, eretta contro normanni, sorgono absidi e navate, primo impianto svevo-angioino. Federico II, scomunicato, la rade al suolo nel 1239 per rappresaglia; i frati tornano nel 1235, ricostruiscono con permesso papale, ma l'imperatore la colpisce ancora. Nel 1302 Chiaramonte aggiunge portale gotico centrale con rosone, bifore laterali: facciata trecentesca che sfida il tempo.

Pio XI la eleva basilica minore nel 1924, dopo secoli di saccheggi e usi profani: Parlamento siciliano 1848, caserma borbonica 1863, Corte d'Assise 1865. Terremoto 1823 la devasta, bombe 1943 la colpiscono, ma risorge neoclassica poi tornata medievale.

Cappella rinascimentale e barocco serpottiano

Tre navate divise da 14 colonne, volte crociere post 1549: cappella Mastrantonio (1462), prima rinascimentale siciliana, con Antonio di Salvatore che scolpisce affreschi e stucchi. Pietro Novelli 1633 dipinge interno, Gerardo Astorino stucca; Giacomo Serpotta XVIII aggiunge virtù francescane in stucco vivo. Cappella Immacolata barocca con marmi policromi, otto statue santi, coro dietro altare dal 1627. Absidi prolungate, portali gotici laterali: fercolo Immacolata sfila 8 dicembre.arte

Affreschi Settecento figure bibliche, Serpotta popola con allegorie: basilica che fonde gotico, rinascimento, barocco in un abbraccio caotico perfetto.

Sopravvissuta a bombe e rivoluzioni

Oggi frati conventuali la animano: messe, noviziato ampliato XVIII, restauro XX la riporta a splendore medievale. Kalsa la vive: processioni Immacolata invadono vicoli, locals pregano tra stucchi che sussurrano novecento anni di storia. Non solo chiesa: memoria di Palermo francescana, da Federico distruttore a Pio XI benedettore.

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