La chiesa sulla collina catanese che custodisce un segreto normanno di mille anni
A Paternò, la misteriosa Matrice di Santa Maria dell'Alto domina la rocca con origini pagane, doni di re e un tesoro bizantino nascosto. Cosa si cela dietro la sua facciata neoclassica?
La chiesa sulla collina di Paternò è un enigma di pietra lavica che sovrasta la città: nata su un tempio pagano, testimone di conquiste normanne e rinascite barocche, continua a sussurrare storie dal suo sagrato panoramico.facebook
Origini pagane e conquista normanna
La fondazione risale al 1072, voluta dal Gran conte Ruggero I sull'antico abitato del colle, probabilmente su rovine di una chiesa bizantina e, più sotto, un tempio dedicato alla dea Ibla. Divenuta Santa Maria del Signore e patrona di Paternò, ottenne indipendenza dalla diocesi catanese con diploma del vescovo Angerio nel 1114. Ruggero II la elevò a basilica regia nel 1130, donandola poi all'Ordine di Santa Maria di Valle Josaphat, ratificato da papa Innocenzo II nel 1140.visitsicily
Secoli di privilegi e rifacimenti
In epoca aragonese, la regina Eleonora d'Angiò le concesse extraterritorialità e diritto d'asilo nel 1300. Rifacimenti nel 1342 ad opera di Michele Caropepe, poi vasti interventi nel XV secolo. Nel 1559 divenne collegiata per volere del vescovo Caracciolo, approvata da Pio IV nel 1564, con capitolo di 16 parroci nel 1635. Ricco patrimonio immobiliare attestato da atti del 1508 e secoli successivi.wikipedia
Barocco post-terremoto e inversione d'orientamento
Il sisma del 1693 la rase al suolo: ricostruita in barocco, cambiò orientamento nel 1690 per fronteggiare la nuova città in pianura, con accesso dalla valle del Simeto. Volta a botte sostituì le capriate lignee, archi tuscanici disintonacati recentemente per errore cronologico. Facciata neoclassica nel tardo '700, con celle campanarie e portale sovrastato da finestra rettangolare.visitsicily
Tesori interni e scalinata iconica
Tre navate su pilastri lavici, pavimenti policromi in cotto laterali, altari laterali con tele come Madonna con anime purganti, Santa Barbara, martirii di Vincenzo e Lorenzo. Cappella Crocifisso con reliquiario barocco, pulpito barocco, cappella Sacramento in marmi. Altare maggiore con tavola bizantina Madonna Nera, coro barocco 1650, sacrestia settecentesca ex aula capitolare. La scalinata 1782, ereditata da un prete alla regina Maria Carolina, sale 90m con 85 gradini lavici e ciottoli Simeto, cornice per processioni Addolorata e Cristo Morto.wikipedia
Declino e rinascita recente
Nel '700 cause contro Demanio e arcidiocesi Dusmet. Aggregata alla Santissima Annunziata nel 1915, perse titoli e opere, chiudendo negli anni '50. Riaperta nel 1992 dopo restauri, resta suffraganea, con capitolo che festeggiò 350 anni. Oggi monito contro degrado, tra Barbarie culturale e Carnevale paternese.95047