La sentinella antica che dominava la costa di Ragusa ma che nessuno conosce

A Ragusa la Torre Vigliena custodisce una storia di difesa, naufragi e un dettaglio sorprendente legato ai pirati del Mediterraneo.

04 febbraio 2026 18:00
La sentinella antica che dominava la costa di Ragusa ma che nessuno conosce - Foto: L'Ibleo/Wikipedia
Foto: L'Ibleo/Wikipedia
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La sentinella antica che dominava la costa di Ragusa

Sulle alture che osservano la costa ragusana sorge la Torre Vigliena, un avamposto del XVII secolo che oggi appare come un rudere silenzioso, ma che per secoli fu considerato un baluardo indispensabile contro le incursioni corsare. Costruita per volontà del viceré Juan Francisco Pacheco y Téllez-Girón, duca di Escalona, la torre faceva parte del complesso sistema difensivo costiero che proteggeva l’intera Sicilia sud-orientale. Era una struttura semplice, essenziale, fatta per resistere più che per impressionare: mura spesse, pianta quadrata e uno sguardo costante sul mare, là dove la minaccia poteva comparire senza preavviso.
Il territorio circostante, oggi tranquillo e attraversato solo dal vento di marina, un tempo viveva sotto la costante pressione delle flotte ottomane e dei corsari barbareschi. In questo scenario, Torre Vigliena rappresentava non solo un punto di avvistamento, ma un vero strumento di comunicazione: con fuochi, fumo o segnali luminosi avvertiva Ragusa e le torri vicine dell’arrivo di navi sospette. La sua funzione era tanto indispensabile da renderla, per l’epoca, una sorta di “radar umano”, capace di anticipare gli assalti e salvare interi villaggi.

Un fronte di guerra affacciato sul mare siciliano

La torre doveva ospitare un piccolo contingente, uomini addestrati a resistere per lunghi periodi in completa solitudine. Le descrizioni storiche parlano di un presidio essenziale, con cisterne d’acqua, scorte ridotte e una fessura rivolta verso il mare per consentire l’osservazione continua. La sua posizione era stata scelta con estrema cura: da lì si controllava un ampio tratto di costa, un vero corridoio naturale per chi, dal mare, tentava approdi rapidi e violenti.
Nonostante la funzione militare, Torre Vigliena non fu mai teatro di battaglie eclatanti. Il suo valore risiedeva proprio nell’essere un dissuaso­re, un punto che costringeva le flotte nemiche a rallentare, cambiare rotta o esporsi ai segnali delle altre torri costiere. Nel sistema difensivo voluto dagli spagnoli, la connessione fra le torri era il vero punto di forza: un avvistamento in un punto poteva allertare intere città, evitando saccheggi e devastazioni che per secoli afflissero i paesi rivieraschi della Sicilia.
Oggi rimangono solo i resti della struttura, consumati da erosione e abbandono, ma ancora riconoscibili. La pietra porta i segni del tempo, eppure continua a evocare l’antico ruolo di confine tra sicurezza e pericolo, tra vita quotidiana e minaccia improvvisa.

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