Morgantina e Aidone: l'antica dea che tornò dal California nel cuore ennese

Aidone custodisce Morgantina, città sicula distrutta e la Dea di Morgantina, Venere trafugata restituita dopo 40 anni. Storie di scavi, mosaici e tradizioni tra Aidone e Pergusa.

17 febbraio 2026 15:00
Morgantina e Aidone: l'antica dea che tornò dal California nel cuore ennese - Foto: Jos Dielis/Wikipedia
Foto: Jos Dielis/Wikipedia
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Una dea rubata che torna a casa

C'è qualcosa di magico nel salire verso Aidone, borgo ennese a 700 metri tra ulivi e mandorli, dove il tempo sembra fermarsi tra vicoli arabi rifatti dai Lombardi nel XI secolo. Qui, a due passi dal paese, Morgantina non è solo un mucchio di rovine: è una città intera congelata nel V secolo a.C., con strade lastricate, quartieri artigianali, un teatro grezzo e santuari che sbucano dalla terra come se i Morgeti – antichi Siculi – l'avessero lasciata ieri. Ma il cuore della storia è la Dea di Morgantina, statua acrolito alta 2 metri con occhi di pasta vitrea, trafugata negli anni '70 e finita al Getty Museum di Malibu. Immaginate lo stupore quando, nel 2018, dopo battaglie legali, è rientrata al Museo Archeologico di Aidone: locals la chiamano "la Venere che è tornata dall'America", simbolo di un furto che ha restituito orgoglio a un paesino dimenticato.uncoveredsicily

Passeggiando tra le case del museo, ex convento Cappuccino, vi perdete tra pithoi piumati, corni votivi e il cratere di Euthymides con amazzoni: reperti che urlano coesistenza sicula e greca, banchetti pubblici e culti domestici.visitsicily

Strade e teatri di una città fantasma

Morgantina non fu distrutta da un nemico visibile, ma abbandonata nel I secolo d.C., lasciando intatti quartieri residenziali con fornaci per ceramiche e un'agorà che domina la valle. Dal teatro, scavato nella roccia, si vede il lago di Pergusa laggiù, luogo del ratto di Kore/Proserpina secondo i miti: qui Demetra vagava disperata, e oggi aironi e ninfee popolano un'acqua che mescola sacro e malinconico. È come camminare in un set cinematografico, con mosaici romani che spuntano sotto i piedi e santuari dove si immolavano maiali per la fertilità – un mondo dove la preistoria sfuma nel ellenismo senza strappi.arkeomania

Aidone stessa, con castello di Pietratagliata arabo-normanno, custodisce echi di quella grandezza, tra sagre di salsicce e novene natalizie che scaldano "gregne" di paglia per Gesù.ennamagazine

Pergusa e i riti dimenticati

Scendendo a Pergusa, il lago sacro diventa riserva naturale, ma locals ricordano festival rock estivi tra rovine di ninfei e pozzi carsici per riti dionisiaci. È il contrappunto perfetto a Morgantina: acqua viva contro pietra muta, dove la dea rapita simboleggia il ciclo grano-morte-rinascita che ha nutrito Enna per millenni. Aidone vive di questo, con Carnevale a Regalbuto vicino e "ruttura du pignattuni" a Barrafranca, tradizioni che legano antico a quotidiano.vivienna

Calascibetta, di fronte, aggiunge villaggi rupestri preistorici, completando un entroterra che non finisce mai di sorprendere.arkeomania

Tradizioni che tengono vivo l'antico

A Natale, bande suonano novene per nove giorni, mentre Pasqua porta confraternite secentesche e "u Signuri di li Fasci" a Pietraperzia con crocifissi fasciati. Aidone mescola tutto: musei con monete morgeti, feste con pani votivi, un ponte tra Dei e nonne che raccontano di tesori sotto la terra.palermoweb

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