Palermo orientale dimenticata: il tempio che sfida la città da 900 anni
Chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo, UNESCO arabo-normanna: cupole emisferiche su croce commissa, chiostro XIII secolo con colonnine binate dal 1132.
Ruggero II e il monastero che sfida il tempo
Ti infili tra vicoli stretti dietro Palazzo dei Normanni, e lì sorge San Giovanni degli Eremiti come un miraggio orientale: Ruggero II la ricostruisce tra 1130 e 1148 sui resti di un monastero benedettino del VI secolo distrutto dai saraceni nell'842, trasformato in moschea. Affida tutto a Guglielmo da Vercelli, fondatore di Montevergine: nasce un tempio "reale" con privilegi regi, primo abbaziale benedettino in Sicilia. Immagina monaci che cantano salmi sotto cupole rosse – intonaco ottocentesco di Patricolo, ma originale cupo – corpi cubici che evocano Baghdad, absidi semicircolari in croce commissa divisa da campate quadrate. Ruggero prega qui tra giardini del Genoard, mentre il Kemonia scorre vicino portando sussurri arabi.
L'esterno nuda muratura di tufo squadrato, fianco contro corpo quadrato anteriore; interno tre absidi, cupolette su pennacchi che raccordano quadrati a emisferiche, luce filtrata da finestre ogivali. Torre campanario con cupola, unica fusione araba-cristiana.
Chiostro con archi che cantano acanto
Esci sul chiostro, XIII secolo probabile: rettangolare con colonnine binate dai capitelli foggiati ad acanto, archi ogivali doppi che reggono cielo azzurro. Immagina eremiti – "romiti" per assonanza con Mercurio antico – che meditano tra palme, cisterna araba che raccoglie pioggia. Sala araba inglobata, aula rettangolare meccana con volte crociere cinquecentesche: eco di preghiere islamiche sotto croci cristiane.
Patricolo nell'800 libera volumi, demolisce addossati: oggi giardino lussureggiante circonda la chiesa, monaci Montevergine dal 1464 vegliano reliquie.
Eremiti, moschee e un rosso eterno
UNESCO 2015 con itinerario arabo-normanno, la chiesa sussurra sincretismo: Ruggero usa maestri musulmani per cupole damascene, monaci cantano latino sotto stelle arabe. Visite mattutine tra uccelli, pomeriggi caldi con brezza Kemonia. Non turista trap: Palermo multiculturale, dove Oriente e Occidente pregano insieme da 900 anni.