Palermo: sospesa la licenza di una sala scommesse dopo concerto abusivo di un neomelodico

Il questore ha disposto 30 giorni di sospensione e il foglio di via per il cantante dopo uno show non autorizzato con presenze legate alla mafia.

A cura di Redazione
25 febbraio 2026 08:49
Palermo: sospesa la licenza di una sala scommesse dopo concerto abusivo di un neomelodico -
Condividi

Il questore di Palermo, Vito Calvino, ha disposto la sospensione per 30 giorni delle licenze di una sala scommesse cittadina e il foglio di via per un cantante neomelodico, dopo un concerto tenutosi abusivamente all'interno del locale il 14 gennaio.

L'evento si è svolto in una sala scommesse adattata a location concertistica, con palco, casse e strumentazione. Tra il pubblico, assiepato attorno ai tavolini e su un soppalco, erano presenti due cittadini palermitani già destinatari di sentenze definitive per reati di mafia, come evidenziato dalle immagini circolate sui social.

Gli accertamenti della Polizia hanno rilevato che lo spettacolo era stato pubblicizzato nei giorni precedenti sui canali social della sala. I video realizzati dai presenti e poi divenuti virali mostrano il cantante — di origini partenopee e con precedenti di polizia — che si rivolgeva ripetutamente ai due spettatori: si notano cenni di assenso con uno e segni di incitamento con l'altro durante un pezzo dedicato a chi ha vissuto la condizione carceraria.

Secondo la Questura, la partecipazione dei due spettatori non può essere considerata un mero ascolto passivo e, alla luce del folto e variegato pubblico presente, costituisce una lesione della sicurezza pubblica. Inoltre, l'evento è stato organizzato in difetto della prescritta autorizzazione di pubblica sicurezza.

Provvedimenti

  • Al titolare della sala scommesse è stata notificata la sospensione di 30 giorni delle licenze relative alla gestione del locale, alla commercializzazione di giochi pubblici e all'installazione di sistemi di gioco.
  • Per il cantante è stato disposto l'immediato allontanamento dal territorio del Comune di Palermo con il divieto di ritorno per due anni.

Gli atti sono stati adottati come provvedimenti amministrativi dalla Questura sulla base degli accertamenti della Polizia. Le verifiche sullo svolgimento dell'evento e sulle responsabilità legate all'organizzazione proseguono nei prossimi giorni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia