Piccoli Comuni, boom del part time in Sicilia: 71,6% del personale su orario ridotto
Analisi Anci: decuplicate le quote di part time in dieci anni; carenze ai vertici e uscite volontarie aggravano la fragilità degli enti locali.
In Sicilia il 71,6% del personale dei Comuni sotto i 5.000 abitanti lavora a orario ridotto, una quota che è decuplicata rispetto al 2013 e mette in evidenza la crescente fragilità amministrativa delle piccole realtà locali. I dati, presentati all'Stati generali dei piccoli Comuni organizzati dall'Anci il 19-20 febbraio al Centro Congressi La Nuvola di Roma, mostrano uno squilibrio territoriale che interessa anche Calabria (65,7%) e Basilicata (oltre il 30%), mentre la media nazionale per i Comuni più piccoli è del 29,1%, oltre il doppio rispetto ai centri medio‑grandi.
Dal rapporto Anci sul personale delle amministrazioni fino a 5.000 abitanti emergono tendenze temporali e numeriche significative: in Sicilia, dal 2013 al 2024 il numero complessivo degli addetti è aumentato lievemente, ma la quota di part time è passata dal 7,3% al 71,6%; in Calabria gli organici sono calati dell'1,3%, mentre la percentuale di lavoro a orario ridotto è salita dal 23,9% al 65,7%. Nel complesso, il fenomeno del part time sembra aver in parte compensato la riduzione o la stagnazione degli organici, ma non ha risolto problemi strutturali di capacità gestionale.
Nel 2024 il 17% delle uscite dai piccoli Comuni è stato determinato da dimissioni volontarie, un indicatore di difficoltà nell'attrattività del lavoro nelle amministrazioni locali. Parallelamente, emergono criticità nei ruoli apicali: nelle fasce più piccole, cioè nei Comuni fino a 3.000 abitanti, l'82% delle sedi di segretario comunale risulta scoperta, con impatti diretti sulla governance, sulla gestione del personale e sulla possibilità di attuare procedure amministrative complesse.
Implicazioni per servizi e gestione
La diffusione del part time e la carenza di figure chiave traducono in una capacità ridotta di assicurare continuità dei servizi e progettualità amministrativa. Secondo l'analisi Anci, la crescita del part time ha tamponato l'emergenza legata ai numeri del personale, ma ha anche determinato una maggiore dipendenza da turnazioni e collaborazioni esterne, con possibili ripercussioni su efficienza e tempi di risposta ai cittadini. La situazione peggiora nelle aree interne, dove la mancanza di attrattività per il lavoro pubblico si somma a problemi demografici e di finanziamento.
Reazioni e proposte dall'Anci
Nel corso degli Stati generali, Alessandro Santoni, coordinatore della Consulta nazionale dei piccoli Comuni Anci, ha sottolineato che l'incontro rappresenta il consolidamento del progetto "Piccoli", che ha coinvolto più di 1.500 comuni in cinque anni per valorizzare la capacità amministrativa degli enti locali. Santoni ha indicato l'evento come un'occasione per «rappresentare il lavoro fatto e condividere insieme le grandi sfide a cui quotidianamente siamo chiamati a dare risposte», con particolare attenzione a bilanci, gestioni associate, personale e bisogni dei cittadini.
La vice segretaria generale di Anci, Stefania Dota, ha richiamato l'urgenza di rafforzare la capacità operativa delle piccole amministrazioni: Anci, insieme al Dipartimento della Funzione pubblica, ha avviato laboratori sul campo per assistere i comuni aderenti e sperimentare soluzioni organizzative. Dota ha inoltre citato la possibilità di attuare una contrattazione decentrata integrativa, strumento finora poco utilizzato soprattutto per la mancanza di figure tecniche come il segretario comunale, e ha sottolineato gli sforzi per promuovere proposte normative volte a valorizzare il ruolo e le competenze professionali nelle realtà minori.
L'iniziativa presentata agli Stati generali si inserisce in una strategia più ampia di sostegno ai territori minori, con l'obiettivo di garantire maggiore efficacia gestionale e continuità dei servizi anche dove il part time è ormai diffuso. Le discussioni in corso puntano a trasformare l'esperienza consolidata in pratiche replicabili e in interventi istituzionali che affrontino la carenza di personale qualificato e l'attrattività del lavoro negli enti locali.
Il quadro delineato dall'Anci pone questioni immediate per i decisori: come conciliare l'uso crescente del part time con la necessità di funzioni apicali stabili; quali incentivi e riforme contrattuali adottare per ridare attrattività; e in che modo consolidare reti di servizi e gestioni associate per superare la frammentazione amministrativa delle piccole realtà. Gli Stati generali proseguono oggi, il 20 febbraio, e rappresentano il banco di prova per trasformare analisi e proposte in misure concrete per i comuni più piccoli del Paese.