Sanremo 2026: la serata delle cover celebra la Sicilia con omaggi a Battiato e duetti a tutto Ariston

Il 27 febbraio la serata 'Duetti e nostalgia' di Carlo Conti mette la Sicilia al centro: Delia, Nayt, Giusy Ferreri, Mario Biondi e altri.

27 febbraio 2026 12:09
Sanremo 2026: la serata delle cover celebra la Sicilia con omaggi a Battiato e duetti a tutto Ariston - Credit Foto Festival di Sanremo 2026
Credit Foto Festival di Sanremo 2026
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La serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, andata in scena il 27 febbraio, ha posto la Sicilia al centro del palco dell'Ariston. Presentata da Carlo Conti come evento dei «Duetti e nostalgia», la puntata è stata concepita come un galà che intreccia memoria, radici e nuove interpretazioni, con un filo conduttore isolano chiaramente riconoscibile.

Duetti principali e omaggi

In apertura e nel corso della serata si sono susseguiti interpreti che hanno marcato il tratto siciliano dell'evento. Tra i momenti più significativi, Delia si è esibita insieme a Serena Brancale e Gregory Porter su 'Besame mucho', un incontro che ha mescolato jazz e tradizione latina ponendo comunque l'accento sulla presenza vocale isolana.

La rilettura di 'La canzone dell'amore perduto' di Franco Battiato è stata affidata a Nayt con Joan Thiele: un omaggio che lega il brano alle radici siciliane dell'autore e alla memoria collettiva dell'Isola.

Altri abbinamenti connotati dalla provenienza siciliana: Giusy Ferreri (palermitana) duetta con Francesco Renga su 'Ragazzo solo, ragazza sola', mentre Levante (originaria di Caltagirone) e Gaia propongono una versione de 'I maschi'.

L'energia mediterranea è esplosa con la performance di Roy Paci al fianco di Samurai Jay e Belén Rodríguez su 'Baila morena', e con il duetto di Mario Biondi, la cui voce profonda ha aggiunto un tono caldo e avvolgente alla serata.

Tra i passaggi più attesi, la reinterpretazione de 'L'ultimo bacio' — brano legato alla figura della cantautrice catanese Carmen Consoli — è stata eseguita da Mara Sattei insieme a Mecna, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni.

La scelta dei brani e degli interpreti ha disegnato un mosaico che attraversa decenni e stili: le hit del passato vengono rese attuali attraverso arrangiamenti e voci della nuova scena, senza rinunciare al riferimento alle radici.

Significato e contesto

La serata ha ribadito come la Sicilia non sia stata una comparsa nel festival ma il filo conduttore tematico dell'appuntamento. La rassegna ha puntato sull'idea di memoria collettiva, alternando omaggi ai grandi autori isolani e momenti di innovazione interpretativa. La direzione artistica, nelle scelte dei duetti e delle riletture, ha cercato di costruire un ponte tra tradizione cantautorale e nuove generazioni di interpreti.

Nel corso della serata sono emersi anche richiami al passato televisivo e culturale dell'Isola: dalla memoria degli eventi che legano la televisione alla vita siciliana fino all'aneddoto citato in scaletta, «quella volta che Pippo Baudo fece arrivare l'elettricità a Ginostra e fece infuriare Cuffaro», che ha richiamato l'attenzione sul ruolo storico dei grandi protagonisti dello spettacolo nel raccontare l'Isola.

La serata di Sanremo 2026 conferma così la capacità della Sicilia di incidere sul racconto musicale nazionale: radici, nostalgia e sperimentazione si sono alternate su un palco che continua a misurare la popolarità delle canzoni attraverso il dialogo tra passato e presente.

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