Siracusa: Polizia accompagna al CPR un cittadino bielorusso condannato per favoreggiamento

Sbarcato clandestinamente nell’agosto 2022 e arrestato all’arrivo, ha scontato la pena a Cavadonna; ora trasferito in vista del rimpatrio.

25 febbraio 2026 12:26
Siracusa: Polizia accompagna al CPR un cittadino bielorusso condannato per favoreggiamento - Credit Foto Questura di Siracusa
Credit Foto Questura di Siracusa
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Ieri 24 febbraio 2026 la Polizia di Stato in servizio all'Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa ha eseguito l'accompagnamento di un cittadino di origine bielorussa in un Centro per il Rimpatrio (CPR). L'operazione è avvenuta dopo la scarcerazione dell'interessato, che sarà a breve rimpatriato nel paese d'origine.

All'origine della vicenda vi è uno sbarco clandestino avvenuto nell'agosto 2022: al momento dell'arrivo in Italia l'uomo era stato arrestato dalla Squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Dopo il procedimento penale ha scontato la pena presso il Carcere di Cavadonna e, una volta terminata la detenzione, è stato accompagnato al CPR per l'esecuzione dell'allontanamento.

Il trasferimento e il Centro per il Rimpatrio

Il trasferimento al CPR fa parte delle procedure previste per l'attuazione delle misure di espulsione o del rimpatrio. I centri sono strutture impiegate per il trattenimento temporaneo delle persone straniere in condizione irregolare in attesa di essere accompagnate al confine o rimpatriate nel paese d'origine. L'esatta tempistica del rimpatrio non è stata resa nota dalle autorità.

Dal punto di vista operativo, la Questura di Siracusa ha curato l'accompagnamento in coordinamento con le forze che avevano proceduto all'arresto nel 2022: Squadra Mobile, Guardia di Finanza e gli uffici dell'immigrazione. Non sono stati diffusi dettagli sul periodo di detenzione né su eventuali ricorsi o disposizioni amministrative collegati al caso.

La vicenda riporta al centro il tema della gestione dei casi di favoreggiamento legati agli sbarchi e delle procedure successive alla pena detentiva, con l'obiettivo istituzionale dell'esecuzione dell'espulsione quando prevista dalle norme. Le autorità locali hanno confermato esclusivamente il trasferimento al CPR e la prossima esecuzione del rimpatrio verso il Paese d'origine.

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