Taormina sospesa: tra teatro greco, Etna e leggende nebroidee

Taormina nella provincia di Messina unisce teatro ellenistico con vista sull'Etna, Isola Bella e tradizioni dei Nebrodi come granite di neve e pasta reale. Storie di miti e natura viva.

16 febbraio 2026 18:00
Taormina sospesa: tra teatro greco, Etna e leggende nebroidee - Foto: John Menard/Wikipedia
Foto: John Menard/Wikipedia
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Il teatro che guarda l'Etna

Salendo i tornanti verso Taormina, con l'Etna che fuma all'orizzonte come un gigante buono, capisci subito perché i Greci scelsero questo sperone roccioso per fondare Tauromenium nel IV secolo a.C. Il Teatro Greco-Romano, scavato nella falda del Monte Tauro, non è solo un anfiteatro di 109 metri di diametro con cavea perfetta: è una finestra sul mondo, dove da millenni si guarda il golfo ionico e il vulcano che domina la scena. Costruito nel III secolo a.C. e ampliato dai Romani, ospitava tragedie di Euripide con l'Etna come sfondo naturale – immagina gli attori urlare versi contro quel cono fumante, mentre il pubblico rabbrividiva per l'acustica magica della roccia. Ancora oggi, concerti e spettacoli estivi fanno rivivere quell'incanto, con il tramonto che tinge colonne e mare di rosa.siciliafan

Isola Bella e i bagni proibiti

Sotto il teatro, un tombolo sabbioso lega Taormina all'Isola Bella, riserva naturale dal 1998 dove grotte marine e acque cristalline nascondevano culti di Afrodite fin dall'epoca greca. Wilhelm von Gloeden, fotografo tedesco di fine '800, la battezzò così per i suoi nudi artistici tra le rocce – un nome che evoca l'isola del Lago Maggiore, ma qui è puro mito siciliano, con leggende di sirene e tesori fenici sommersi. Passeggiando il sentiero fino alla spiaggetta, senti l'eco di naviganti elimi che usavano queste insenature per approdi segreti, mentre oggi sub e snorkeler esplorano fondali ricchi di posidonia.moveo.telepass

Corso Umberto e palazzi medievali

Il cuore di Taormina pulsa lungo Corso Umberto I, via pedonale fiancheggiata da palazzi normanno-arabi come il Palazzo Corvaja del X secolo, con cortile a colonne e balcone gotico che guarda il mare. Qui si mescolano boutique, caffè e chiese barocche come San Domenico, ma è il Castello Saraceno in cima alla collina a sussurrare storie: fortezza medievale con mura che cingono l'acropoli, vista panoramica su Giardini Naxos e leggende di tesori arabi sepolti. È un tuffo in un passato stratificato, dove normanni e saraceni si alternarono lasciando impronte in ogni pietra.wikipedia

Echi nebroidei: granite e Natale montano

Pochi chilometri separano Taormina dai Nebrodi, dove tradizioni antiche legano costa e monti: la granita, nata grattando neve etnea con mandorle o gelsi (la "rattata" araba del IX secolo), rinfresca ancora le piazze taorminesi, eredità dei pastori nebroidei. A Natale, borghi come Tortorici e Mistretta bruciano ceppi d'ulivo in piazza per purificazione, con "ciaramiddari" che suonano cornamuse in cambio di pasta reale e "gnuccattuli". Tindari vicina aggiunge il Santuario della Madonna Nera, bizantina del XII secolo su acropoli greca, con laguna miracolosa salvata nel 1233 – un ponte tra mito pagano e devozione, proprio come Taormina.ttattago

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