Tentata rapina in gioielleria a Palermo: fermato uno dei tre responsabili
Un 40enne fermato dopo le indagini per la rapina dell'11 febbraio: pistola, auto sequestrata e titolare con prognosi di 14 giorni.
PALERMO — La polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un uomo di 40 anni, ritenuto uno dei tre responsabili di una tentata rapina aggravata consumata l'11 febbraio in una gioielleria di Corso dei Mille. I tre soggetti, con il volto coperto e armati di pistola, non hanno portato via beni dall'esercizio; il titolare è stato aggredito e medicato con una prognosi di 14 giorni.
Indagini e provvedimenti
Secondo la ricostruzione investigativa, i rapinatori si sono allontanati a bordo di una Lancia Y, veicolo successivamente rinvenuto nei pressi del luogo del reato e posto sotto sequestro. Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile, in particolare dalla VI sezione investigativa "Contrasto al crimine diffuso" ("Falchi"), con il supporto della squadra investigativa del commissariato Brancaccio.
Determinante per l'individuazione del sospetto è stata l'analisi delle registrazioni di videosorveglianza e l'acquisizione di ogni dato utile alla identificazione. Nella serata del 19 febbraio la polizia ha eseguito il fermo; il pubblico ministero titolare del fascicolo presso la Procura della Repubblica di Palermo è stato tempestivamente informato. Dopo l'udienza di convalida il fermato è stato collocato in custodia cautelare presso la casa circondariale "A. Lorusso-Pagliarelli".
L'indagato, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, è accusato formalmente di tentata rapina aggravata. Le autorità ricordano che l'interessato mantiene il diritto fondamentale alla presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile. Le indagini proseguono per l'individuazione dei due complici ancora ricercati e per acquisire ulteriori elementi probatori.