Trapani Shark: La SocietĂ Ribadisce il Controllo sul PalaShark e Annuncia Azioni Legali
Trapani Shark difende il PalaShark! 🔒 Da 27 anni è casa nostra. Pronti a reagire contro chi tenta appropriazione! ⚖️ Scopri di più!
Il Basket rischia di scomparire? La Trapani Shark si difende in modo deciso
Trapani, 23 febbraio 2026 – In un clima di tensione che permea il mondo del basket locale, la società Trapani Shark ha emesso un comunicato stampa di denuncia nei confronti di articoli che considerano “vergognosi”. La società di basket ha deciso di rispondere a quelle che definisce “campagne di disinformazione” messe in atto da alcuni cronisti, accusati di seguire interessi estranei al contenuto sportivo.
La crisi del Palashark è il fulcro dell’accusa. La società ha ribadito con fermezza che l’impianto sarà la loro casa per i prossimi 27 anni. “Il Palashark per i prossimi 27 anni è casa nostra”, si legge nel comunicato, chiarendo che l’imminente ricorso al TAR porterà le prime risposte legali alla controversia in atto.
ProprietĂ in Discussione
All’interno del Palashark si trovano beni di esclusiva pertinenza della Trapani Shark e della Sport Invest. La società sostiene che tali beni non possano essere utilizzati da nessuno al di fuori della loro organizzazione. “Chiunque, ripetiamo chiunque, oserà anche solo sfiorare, toccare, spostare, utilizzare o appropriarsi di un solo bene presente nel PalaShark, verrà immediatamente denunciato.” Un avvertimento severo che mette in guardia chiunque potesse pensare di intromettersi.
Azioni Legali e Denunce
La Trapani Shark non si ferma qui. Nel comunicato emerge anche che il Comune di Trapani è stato denunciato per “appropriazione indebita”. Questo passaggio segna un piccolo terremoto nel contesto sportivo locale, rafforzando la posizione della società nei confronti della evidente crisi di gestione.
La dirigenza della Trapani Shark critica duramente l’amministrazione comunale, affermando che questa ha “scassinato cancelli, cambiato serrature e provato a rubare con la forza pubblica un palazzetto.” Con l’investimento di milioni di euro nel polo sportivo, la società ritiene di avere il diritto sacrosanto di tutelare e gestire le proprie risorse.
Oltre il Limite
“Avete toccato il limite,” avverte la società , chiarendo che oltre certe soglie, l’unica conseguenza sarà l’intervento della Procura della Repubblica. La Trapani Shark si riserva quindi il diritto di intraprendere ogni azione legale necessaria a difendere il proprio onore e la propria integrazione nel panorama sportivo.
Con la richiesta di risarcimento danni da quantificare, il messaggio è chiaro: la società non intende arretrare di un millimetro rispetto a questa battaglia. La reazione forte della Trapani Shark non solo sottolinea la tensione esistente, ma soprattutto la determinazione di un gruppo che ha sempre lottato per la sopravvivenza e il rispetto del proprio operato.
La questione è destinata a svilupparsi nei prossimi giorni. Una sfida sia sportiva che legale, che tiene i tifosi e gli appassionati di basket con il fiato sospeso.