Agricoltura etnea al collasso dopo il ciclone Harry: Azione Catania denuncia ritardi e assenza di aiuti

Danni, ritardi nei pagamenti e rischio fallimento: Azione Catania chiede un tavolo di crisi e annuncia una mobilitazione in Prefettura.

A cura di Redazione
25 marzo 2026 10:24
Agricoltura etnea al collasso dopo il ciclone Harry: Azione Catania denuncia ritardi e assenza di aiuti -
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Catania. Un allarme forte e circostanziato arriva da Azione Catania: l'agricoltura etnea è in grave difficoltà dopo il passaggio del ciclone Harry, con aziende che rischiano il fallimento se non arrivano interventi immediati. Nel comunicato il movimento denuncia la mancanza di risposte concrete a fronte di danni diffusi e di ritardi nei pagamenti pubblici.

Nel dettaglio, Azione sottolinea che la crisi non è stata determinata solo dal ciclone: la situazione era già compromessa dalla siccità del 2025, e il maltempo ha aggravato le perdite. Il ciclone ha lasciato sul territorio capannoni distrutti, raccolti danneggiati e imprese allo stremo, secondo la ricostruzione fornita nel comunicato stampa.

Gli agricoltori segnalano conseguenze economiche immediate: oltre ai danni strutturali e produttivi, pesano soprattutto i ritardi nei pagamenti pubblici che non coinciderebbero con le scadenze bancarie e i costi di gestione. Questa discrepanza rischia di trasformare una criticità temporanea in una crisi aziendale irreversibile per molte realtà del comparto.

Azione Catania mette in evidenza una presunta disparità di trattamento nelle risposte istituzionali: mentre per altre emergenze regionali — citata la frana di Niscemi — sono stati ritenuti tempestivi gli interventi, per il settore agricolo non sarebbero ancora pervenute risposte analoghe. La critica punta il dito contro una politica che, secondo il comunicato, privilegerebbe la visibilità mediatica rispetto al sostegno all'economia reale.

Nel comunicato si sollevano anche dubbi sul ruolo della politica regionale, ritenuta sempre più distante dalle esigenze del territorio: amministrazione in difficoltà e vicende giudiziarie sono indicate come fattori che ne minano la credibilità e la capacità di attuare provvedimenti efficaci.

Richieste e mobilitazione

Azione Catania chiede formalmente l'istituzione urgente di un tavolo di crisi che coinvolga agricoltori e associazioni di categoria, con «impegni chiari, tempi certi e risposte concrete», come riportato nella nota. In assenza di risposte reputate sufficienti, i rappresentanti del settore hanno annunciato una mobilitazione in Prefettura per portare la denuncia direttamente alle autorità competenti.

La richiesta esprime l'urgenza di misure che vadano oltre le dichiarazioni: Azione sollecita interventi amministrativi rapidi per sbloccare somme, procedure più snelle per i risarcimenti e verifiche trasparenti sull'uso delle risorse. Il comunicato avverte che «il tempo delle promesse è finito» e che, per molte aziende agricole, potrebbe essere finito anche il tempo della sopravvivenza.

La situazione, così come descritta, pone sulla scrivania delle istituzioni locali (Prefettura e Regione) una chiamata d'azione: dalle associazioni di categoria si attende ora una calendarizzazione del tavolo di crisi e risposte concrete sui tempi e sulle modalità di erogazione dei fondi. Se non saranno adottate misure tempestive, il rischio è un peggioramento della crisi occupazionale e produttiva in un comparto ritenuto strategico per l'economia siciliana.

Azione Catania annuncia che monitorerà le risposte delle istituzioni e accompagnerà la mobilitazione degli agricoltori fino a quando non saranno definite soluzioni concrete. Nel frattempo, il territorio attende verifiche puntuali sui danni e procedure chiare per la ripresa delle attività agricole.

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