Catania: oltre 600 g di droga nello zaino, arrestati due giovani pusher
Fermati in via Etnea, trovate cocaina, hashish e marijuana; sequestrati 360 euro. Indagini su presunto sistema di 'delivery' via chat.
La Polizia di Stato ha arrestato due giovani catanesi, un 18enne e un 17enne, trovati con uno zaino contenente oltre 600 grammi di sostanze stupefacenti. Il fermo è avvenuto durante un controllo in via Etnea, nei pressi di piazza Cavour, condotto dal Commissariato di Pubblica Sicurezza Borgo Ognina.
I due erano a bordo di un'auto quando gli agenti hanno intimato l'alt; il conducente si è accostato ma entrambi hanno mostrato evidente nervosismo, insospettendo gli operatori. A seguito della perquisizione del veicolo, sotto il sedile è stato rinvenuto uno zaino con dosi di cocaina, hashish e marijuana, per un quantitativo complessivo di circa 600 grammi. Nella successiva attività è stato inoltre sequestrato contante per circa 360 euro, ritenuto presumibile provento dell'attività illecita.
I due giovani sono stati arrestati con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Entrambi risultano incensurati; la Procura ha comunque ribadito la presunzione d'innocenza degli indagati fino a sentenza definitiva.
Dettagli dell'operazione
I successivi accertamenti svolti in Commissariato hanno evidenziato che i due avrebbero operato con modalità analoghe ai servizi di delivery, ricevendo ordinazioni tramite chat e applicazioni di messaggistica e procedendo poi alla consegna nei luoghi indicati dagli acquirenti. Sulla base di questi elementi, gli investigatori hanno avviato ulteriori accertamenti per ricostruire la rete di approvvigionamento e i contatti dei presunti clienti.
Il sequestro del denaro e delle sostanze apre scenari investigativi volti a verificare l'eventuale esistenza di una struttura organizzata o di singoli episodi di spaccio. Le autorità verificheranno inoltre eventuali tracce digitali e comunicazioni che possano chiarire le modalità di coordinamento e le responsabilità.
Per quanto riguarda gli aspetti procedurali, il 17enne sarà trattato secondo le normative del diritto minorile, mentre il maggiorenne risponderà della vicenda in sede di responsabilità penale ordinaria. Le indagini proseguono sotto la direzione della Procura competente.