Catania, piano chioschi: Comune prepara regolamento dopo tre vittorie al TAR e polemiche social
Il Comune vuole disciplinare i chioschi dopo sentenze favorevoli del TAR; sui social monta la protesta per bagni insalubri.
Il Comune di Catania si prepara a introdurre un regolamento organico per disciplinare la presenza dei chioschi sul territorio urbano, con l'obiettivo di conciliare libertà di iniziativa privata e rispetto delle norme, evitando installazioni improvvisate e possibili conflitti legali.
Negli ultimi mesi il Comune ha ottenuto tre decisioni favorevoli dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), che hanno respinto ricorsi relativi a chioschi non autorizzati previsti in aree sensibili: Piazza Stesicoro, l'area davanti alla Villa Bellini e Via del Rotolo (spazio destinato a parcheggio). La serie di sentenze è citata dall'amministrazione come prova della necessità di tutelare i luoghi più delicati della città.
Durante una riunione della commissione Urbanistica, presieduta da Erio Buceti, la direttrice delle Attività produttive Valentina Noto ha sottolineato che le sentenze hanno riconosciuto l'importanza della tutela dei luoghi sensibili. Il piano comunale individua inoltre 14 nuovi possibili spazi per future installazioni, selezionati seguendo tre criteri principali: evitare il centro storico, preferire aree non soggette a vincoli e garantire il rispetto del Codice della strada.
Tra le aree individuate figurano, tra le altre, Piazza della Repubblica, Via Villaglori, Viale Nitta (quartiere Librino), Via Marchese di Rocca Verdina (Villaggio Sant'Agata), oltre a Corso Indipendenza, Via Torino e Piazza Stazione Acquicella. L'amministrazione parla di una mappatura che dovrebbe limitare l'emergere di postazioni abusive e ridurre i contenziosi amministrativi.
Reazioni sociali e segnalazione igienica
Sulla vicenda è intervenuta la pagina social "Inciviltà a Catania", che ha pubblicato una foto denunciando una presunta situazione di carenza igienica in un bagno di chiosco e commentando sarcasticamente: "Anche questo fa parte del PIANO CHIOSCHI del Comune? È il bagno di un chioschetto che come dehore ha tipo un campo di calcio. Non dico la location ma vi do un indizio: #Equinofobia Quasi quasi il prossimo bagno me lo faccio così, ora chiedo a mio cognato di calare con la pressatrice e di fare i tubi di scarico a vista modello shabby chic minimalista". Il post è accompagnato da una fotografia che la pagina definisce prova della situazione segnalata.
Al post sono seguiti numerosi commenti critici e irriverenti da cittadini e utenti della pagina, tra cui:
- Francesco Bonaccorso: "Semu peggio do Senegal 🤣"
- Giuseppe Banno: "Altro che terzo mondo"
- Anto Nino: "Ma dove scarica a l'acqua o linzulu😂"
- Andrea Blasco: "Equinofobia chi zona è?"
- Emporio del Duomo Catania: "Chiusura"
- Aurora Viscuso: "Preciso come un bagno pubblico in Giappone...non ci andrei mai in questa latrina...piuttosto me la faccio addosso"
I commenti fotografano un sentimento di irritazione e sconcerto tra parte della cittadinanza; la pagina social ha svolto una funzione di denuncia visiva che l'amministrazione dovrà valutare, insieme alle azioni di controllo e manutenzione.
La prospettiva del Comune di Catania indica una strategia volta a limitare i conflitti amministrativi e a preservare aree sensibili, ma la segnalazione social evidenzia anche criticità operative sul fronte della gestione igienico-sanitaria e del controllo sul territorio. Resta da vedere come la nuova disciplina contribuirà a ridurre installazioni abusive e a rispondere alle istanze di sicurezza e decoro sollevate dai residenti.