Confermata la condanna a 10 anni per l'ex deputato Salvatore Ferrigno
La Corte d'appello di Palermo conferma la pena: Ferrigno accusato di aver pattuito voti e favori con il mafioso di Carini.
La Corte d'appello di Palermo ha confermato la condanna a dieci anni per l'ex deputato nazionale Salvatore Ferrigno.
Secondo l'accusa, Ferrigno avrebbe accettato la promessa del mafioso di Carini, Giuseppe Lo Duca, di procurargli voti in cambio di soldi e dell'impegno a tutelare gli interessi delle famiglie mafiose una volta eletto.
Ferrigno era stato eletto nel 2006 nella circoscrizione Esteri nelle liste di Forza Italia e risultava candidabile alle elezioni dell'Assemblea regionale siciliana del 2022 nella lista MPA.
Altri imputati e pene
Nello stesso procedimento, celebrato in rito abbreviato, sono state irrogate altre pene: Giuseppe Lo Duca è stato condannato a 11 anni e un mese, mentre la presunta intermediaria della compravendita di voti, Piera Lo Iacono, ha ricevuto una pena di sei anni e sei mesi.
La sentenza della Corte d'appello rappresenta un'ulteriore conferma giudiziaria rispetto alle imputazioni mosse nel procedimento, che hanno al centro l'accusa di scambio di denaro e favori con organizzazioni mafiose per ottenere consenso elettorale.