Dia sequestra oltre 150 mila euro a imprenditore di Agrigento per presunte scommesse clandestine e riciclaggio

Il tribunale di Palermo ordina il sequestro preventivo: quote societarie, immobili e contanti vincolati nell'ambito di indagini sul gioco illecito.

18 marzo 2026 08:27
Dia sequestra oltre 150 mila euro a imprenditore di Agrigento per presunte scommesse clandestine e riciclaggio - Credit Foto Direzione investigativa antimafia (Dia)
Credit Foto Direzione investigativa antimafia (Dia)
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La Direzione investigativa antimafia (Dia) ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Palermo – sez. Misure di prevenzione, che ha congelato un patrimonio di oltre 150 mila euro appartenente a un imprenditore di Agrigento. Secondo gli inquirenti, il patrimonio sarebbe riconducibile a reati quali associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo di gioco, riciclaggio e autoriciclaggio.

Dettaglio dell'operazione

L'operazione è stata eseguita dalla Dia di Agrigento, coordinata dal tenente colonnello Antonino Caldarella. Il provvedimento ablativo ha riguardato quote societarie di un'impresa attiva nei settori agrario ed energetico, due immobili e denaro nella disponibilità del destinatario del provvedimento e di un suo congiunto, quest'ultimo indicato dall'autorità giudiziaria come "terzo interveniente".

Quadro probatorio emerso dagli accertamenti

Gli investigatori hanno valorizzato risultanze provenienti da plurimi procedimenti penali a carico dell'imprenditore, radicati nelle Procure di Catania, Reggio Calabria e Salerno. Tra il 2015 e il 2019 è stata rilevata una sperequazione tra entrate dichiarate e uscite sostenute, elemento che ha indotto i magistrati, sulla base delle norme del Codice Antimafia, a ritenere che l'interessato abbia, anche in parte, vissuto dei proventi derivanti dalle presunte attività delittuose.

Il decreto del Tribunale di Palermo – Misure di prevenzione ha dunque disposto il vincolo sui beni contestati come misura cautelare, finalizzata a impedire la disponibilità dei profitti che gli inquirenti ritengono illeciti.

Iter giudiziario e conseguenze procedurali

Al momento il sequestro è un provvedimento di natura preventiva: l'imprenditore resta sospettato ai sensi dell'accusa e le indagini, così come i procedimenti penali collegati, proseguono nelle rispettive sedi giudiziarie. La misura potrà essere oggetto di impugnazioni davanti alle autorità competenti nei termini previsti dalla legge.

L'azione della Dia e la decisione del Tribunale sottolineano l'attenzione della magistratura e degli organi investigativi verso fenomeni di presunto riciclaggio e di esercizio abusivo del gioco e delle scommesse, in particolare quando emergono significative discrepanze fra il tenore di vita e le dichiarazioni fiscali dell'interessato.

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