Finto carabiniere deruba anziana in viale Strasburgo: rubati 4.500 euro, gioielli e due pistole

Una telefonata e una chiamata WhatsApp hanno convinto la vittima: indagano Polizia e Scientifica, repertata una traccia biologica.

06 marzo 2026 08:57
Finto carabiniere deruba anziana in viale Strasburgo: rubati 4.500 euro, gioielli e due pistole -
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Viale Strasburgo — Un episodio di truffa ai danni di un'anziana si è concluso ieri con un bottino ingente: circa 4.500 euro in contanti, diversi gioielli e due pistole custodite in casa. I truffatori si sono presentati con il collaudato stratagemma del finto carabiniere e sono riusciti a farsi consegnare denaro e oggetti di valore.

La truffa è iniziata con una telefonata ricevuta sull'utenza fissa dell'abitazione. Al telefono un uomo si è presentato come un maresciallo dei carabinieri, spiegando che era stata compiuta una rapina in banca e che dovevano essere effettuati controlli sui beni della donna. Per rendere la storia più credibile l'interlocutore avrebbe insistito perché la conversazione non venisse interrotta.

Poco dopo, il sedicente militare avrebbe chiesto il numero di cellulare della donna: il telefono ha ricevuto una chiamata tramite WhatsApp in cui sul display compariva la scritta "Carabinieri", elemento che ha contribuito a convincere definitivamente la vittima della veridicità dell'accertamento.

Nel giro di pochi minuti un uomo si è presentato alla porta spacciandosi per il militare incaricato dei controlli. Convinta di collaborare con le forze dell'ordine, la donna aveva nel frattempo raccolto denaro e preziosi: il truffatore si è fatto consegnare circa 4.500 euro e diversi gioielli, il cui valore complessivo è ancora in fase di quantificazione.

Non soddisfatto, il falso carabiniere avrebbe chiesto informazioni su una eventuale cassaforte: all'interno erano custodite due armi regolarmente denunciate — una pistola semiautomatica e un vecchio revolver — che sono state anch'esse sottratte con la scusa di ulteriori accertamenti.

Dopo essersi allontanato rapidamente, l'uomo ha lasciato la donna in casa insieme a due operai che stavano svolgendo dei lavori: solo in quel momento la vittima si è resa conto del raggiro e ha chiamato il numero di emergenza. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha soccorso la donna dopo un mancamento dovuto allo shock.

Indagini e rilievi

Agenti di Polizia sono immediatamente intervenuti e gli investigatori della Scientifica hanno eseguito i rilievi nell'abitazione alla ricerca di elementi utili alle indagini. È stata repertata una traccia biologica che potrebbe appartenere a uno dei truffatori. Gli inquirenti stanno inoltre analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza dello stabile, che avrebbero ripreso l'uomo sia all'arrivo sia durante la fuga.

L'episodio si inserisce in una serie di analoghi raggiri segnalati nei mesi scorsi, che utilizzano lo schema della telefonata e dell'esibizione di presunti ruoli istituzionali. Le autorità proseguono le indagini per identificare i responsabili e recuperare la refurtiva.

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