Incendio di rifiuti all’ex Chimica Arenella: il M5S denuncia mancata chiusura del cancello
Fumo tossico sulla borgata Arenella; il consigliere M5S Galioto chiede bonifica immediata e la chiusura del cancello aperto giorno e notte.
PALERMO — Ieri pomeriggio un incendio di rifiuti è divampato all'interno dell'ex Chimica Arenella, dove sono stati dati alle fiamme rifiuti di ogni genere, compresi materiali ingombranti. Secondo il consigliere M5S Giovanni Galioto, il rogo ha sprigionato fumo tossico che ha interessato l'intera borgata, con evidenti rischi per la salute dei residenti.
Il caso è stato reso noto dallo stesso Galioto, consigliere della settima circoscrizione, che ricorda di aver sollecitato un intervento già 'sei giorni fa' durante il consiglio di circoscrizione alla presenza del sindaco. Al centro della segnalazione c'è il cancello in ferro installato da alcuni mesi: secondo il consigliere, il cancello continua a rimanere aperto giorno e notte, permettendo l'abbandono abusivo di materiali nell'area.
Nella denuncia si segnala che i rifiuti depositati vengono poi puntualmente incendiati da soggetti incivili, una dinamica che alimenta il fenomeno e accresce i rischi ambientali e sanitari per la comunità locale.
Contesto e richieste
Galioto ha richiamato l'attenzione sul valore storico dell'area, definendola un esempio di archeologia industriale che non può essere ridotta a una discarica abusiva né trasformata in una succursale di Bellolampo. Per questo motivo il consigliere chiede la bonifica dell'area e misure concrete per impedire nuovi abbandoni.
Il consigliere ha chiesto nuovamente al sindaco Lagalla un «impegno concreto e immediato»: procedere alla bonifica dell'area e garantire senza ulteriori ritardi la chiusura del cancello in ferro, al fine di impedire nuovi episodi di abbandono e combustione illecita di rifiuti.
Al momento non è stata riportata una risposta ufficiale da parte dell'amministrazione comunale o dell'ufficio del sindaco. L'episodio mette in luce criticità in materia di gestione del territorio, controllo degli accessi e tutela della salute pubblica.
La denuncia del M5S pone l'accento sulla necessità di interventi rapidi: bonifica, chiusura dei punti di accesso e controlli più stringenti sulle pratiche di abbandono rifiuti per evitare il ripetersi di roghi e l'esposizione dei residenti a fumi potenzialmente pericolosi.