La consigliera Mariangela Di Gangi difende il Parco Uditore: il Comune di Palermo deve garantire il suo futuro

Parco Uditore a rischio chiusura! Insieme possiamo difendere un bene prezioso per la comunità. Unisciti alla lotta! 🌳✊💚

A cura di Redazione Redazione
28 marzo 2026 17:49
La consigliera Mariangela Di Gangi difende il Parco Uditore: il Comune di Palermo deve garantire il suo futuro -
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Parco Uditore a rischio chiusura: richiesta di azioni immediate dal Comune di Palermo

Palermo, 28 marzo 2026 — Il Parco Uditore, uno spazio verde fondamentale per la comunità palermitana, potrebbe chiudere definitivamente. A lanciare l’allerta è la consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi, che ha preso parte a un’iniziativa organizzata dai giovani del parco, un evento che ha visto la partecipazione di molti cittadini preoccupati per il futuro di questo importante luogo di aggregazione.

“Il Parco Uditore rischia infatti oggi la chiusura. Ma parliamo di uno spazio pubblico e prezioso, restituito alla città grazie a un’esperienza costruita negli anni con impegno, partecipazione e lavoro quotidiano,” ha dichiarato Di Gangi, sottolineando l’importanza che il parco ha assunto nel corso degli anni come punto di riferimento per famiglie, bambini, associazioni e comunità.

Il parco, che offre spazi per attività ludiche e sociali, è stato frutto di un lavoro collettivo che ora sembra minacciato dall’indifferenza delle istituzioni. “È evidente che la titolarità dell’area è regionale, ma questo non può tradursi in un rimpallo di responsabilità mentre un bene comune rischia di chiudere,” ha aggiunto la consigliera, accusando le autorità competenti di trascurare il tema della gestione del verde pubblico.

Un aspetto cruciale della situazione è legato al problema dell’approvvigionamento idrico. “Per quanto riguarda ciò che è nelle nostre competenze, la questione dell’acqua è dirimente,” ha sottolineato Di Gangi, chiedendo un intervento immediato da parte di AMAP, l’azienda municipale dell’acqua, per ripristinare il contatore e garantire le condizioni minime di vivibilità del parco.

La mobilitazione di cittadini e associazioni dimostra che “il Parco Uditore è un presidio importante per la città”. La risposta della cittadinanza all’iniziativa è stata concreta, mostrando un forte senso di comunità. Di Gangi ha concluso il suo intervento evidenziando la necessità di “una risposta istituzionale immediata, concreta e condivisa,” affinché il futuro del Parco Uditore possa essere garantito e preservato per le generazioni a venire.

In un momento in cui gli spazi pubblici diventano sempre più rari e preziosi, la comunità di Palermo si mobilita per difendere un esempio virtuoso di partecipazione e cura del proprio ambiente. La speranza è che le istituzioni ascoltino e agiscano rapidamente per salvaguardare un patrimonio comune.

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