Messina: convalidato il fermo per 42enne, sequestrati oltre 4 kg di droga e armi clandestine a Giostra
Il GIP ha disposto la custodia cautelare dopo il blitz del 25 febbraio che ha portato al sequestro di droga, armi e denaro.
Messina, 5 marzo 2026 — Il Gip del Tribunale di Messina ha convalidato il fermo e disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo messinese nato nel 1983, indagato per i reati di detenzione ai fini di spaccio, detenzione abusiva di armi clandestine e alterate e ricettazione. La decisione è giunta al termine dell'udienza richiesta dalla Procura distrettuale.
L'operazione è scattata a seguito di un'attività antidroga svolta il 25 febbraio nel rione Giostra: il decreto di fermo era stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina e eseguito dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Messina Centro, con il supporto dello Squadrone Elitrasportato Cacciatori di Sicilia. Durante le perquisizioni in un'abitazione e in alcuni scantinati di un complesso di edilizia popolare sono stati rinvenuti rilevanti elementi probatori.
Sequestro: quantità e tipologie rinvenute
Le operazioni di sequestro hanno portato al rinvenimento di un consistente quantitativo di stupefacenti e armi: circa 3,3 kg di marijuana, 800 grammi di cocaina e 120 grammi di crack, oltre a materiale per la pesatura e il confezionamento delle dosi e denaro contante. Tra le armi sono stati trovati due fucili a canne mozze, due pistole a salve (di cui una alterata con canna in ferro priva di matricola) e munizioni di diverso calibro. Tutti i materiali sono stati posti sotto sequestro dai militari.
Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno ricostruito un quadro indiziario ritenuto grave dagli inquirenti e hanno evidenziato un concreto pericolo di fuga dell'indagato. A seguito di servizi di osservazione, controllo e pedinamento il 42enne è stato rintracciato e bloccato mentre si nascondeva in un complesso residenziale del centro cittadino.
L'udienza di convalida si è svolta il 5 marzo 2026: su richiesta del Pubblico Ministero il Gip ha non solo convalidato il provvedimento di fermo ma ha anche emesso l'ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Messina per chiarire ruoli, responsabilità e canali di approvvigionamento collegati al sequestro.
Le autorità hanno precisato che il materiale repertato e gli elementi raccolti saranno oggetto degli accertamenti tecnici e di polizia giudiziaria necessari per il prosieguo dell'azione penale e delle eventuali misure cautelari successive.