Miasmi e sversamento a Isab Sud: Procura sequestra il serbatoio, Arpa Sicilia promette la relazione
Sequestro e indagine dopo la fuoriuscita di idrocarburi; Arpa attende i risultati delle analisi, il deputato Spada chiede chiarimenti al direttore.
Arpa Sicilia ha annunciato che pubblicherà la relazione sugli episodi di miasmi e sulla fuoriuscita di idrocarburi alla raffineria Isab Sud non appena saranno pronti i risultati delle analisi. Nel frattempo la Procura ha disposto il sequestro di un serbatoio dopo la rilevazione di quantità significative di sostanze fuoriuscite dal tetto di un serbatoio di 5.000 metri quadrati, evento che ha causato preoccupazione tra la popolazione.
«Pubblicheremo la relazione appena sarà definita», ha dichiarato Anna Abita, direttrice dell'unità Qualità dell'aria di Arpa Sicilia, ai nostri taccuini. Secondo quanto comunicato, la sezione Controlli di Arpa Siracusa ha svolto le attività sul territorio necessarie per i campionamenti; la relazione con i dati delle giornate più critiche sarà redatta dopo l'esito delle analisi di laboratorio.
L'anomalia riguarda una fuoriuscita che ha interessato il tetto del serbatoio e non il contenuto confinato al suo interno, circostanza che ha spinto la magistratura ad aprire un’indagine. L'episodio è stato segnalato come collegato a una serie di malfunzionamenti negli impianti del polo petrolchimico, già al centro di precedenti allarmi per emissioni e odori molesti.
A tenere alta l'attenzione politica è il deputato regionale Tiziano Spada, sindaco di Solarino, che nei giorni precedenti il sequestro aveva denunciato insieme ai sindaci di Siracusa e Floridia i miasmi avvertiti dalla popolazione. Spada ha accusato Arpa di scarsa trasparenza e ha chiesto che il direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino, «venga a riferire in IV Commissione regionale Territorio e Ambiente, o si dimetta». Secondo il deputato, i 2 milioni stanziati dall'Ars alla fine del 2024 per potenziare il monitoraggio non hanno prodotto miglioramenti tangibili: «dalle tre unità esistenti si è passati a sei, ma i risultati non sono cambiati. Ci sentiamo presi in giro dal governo regionale e dal direttore di Arpa».
Dati e monitoraggi
I rilevamenti delle centraline fisse sono al momento parziali: rispetto a un episodio simile di novembre alla raffineria Isab Nord, le centraline hanno registrato solo un picco di idrocarburi non metanici nella postazione di Belvedere (mercoledì 18). Le concentrazioni di H2S e benzene risultano sotto le soglie di allarme indicate dalle normative in vigore, secondo quanto riportato finora.
Le autorità competenti attendono ora l'esito completo delle analisi sui campionamenti effettuati sul territorio e all'interno dell'impianto. Sul fronte politico e amministrativo resta aperta la richiesta di chiarimenti alle sedi regionali e la possibilità di audizioni in Commissione. La Procura prosegue gli accertamenti sul sequestro del serbatoio e sulle cause degli sversamenti che hanno innescato la vicenda.