Operazione dei Carabinieri: gravi irregolarità in aziende agricole e sanzioni per fitofarmaci non autorizzati
Controlli intensificati in aziende agricole: sequestri e sanzioni per gestione irregolare dei rifiuti e fitofarmaci non autorizzati. 🚜⚖️🌱
Controlli Agricoli a Cerda: Irregolarità nella Gestione dei Rifiuti e Uso di Sostanze Fitosanitarie
Cerda, 23 marzo 2026 – Un’operazione congiunta condotta dai Carabinieri della Stazione di Cerda, insieme al Reparto Tutela Agroalimentare di Messina e agli Ispettori dell’ASL, ha portato alla luce gravi irregolarità nel settore agricolo locale. Gli agenti hanno effettuato controlli su diverse aziende agricole, scoprendo problematiche significative riguardanti la gestione dei rifiuti e l’utilizzo di sostanze fitosanitarie non autorizzate.
L’azione ha portato a risultati concreti, separando le posizioni in ambito penale e amministrativo. Un imprenditore di 53 anni è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti, con specifiche accuse di combustione non autorizzata di materiali pericolosi. Durante l’operazione, è stato possibile rinvenire scarti tossici già parzialmente bruciati nei terreni dell’azienda, portando al sequestro penale dell’area interessata.
In aggiunta alle conseguenze penali, all’imprenditore è stata inflitta una sanzione pecuniaria che va da 20.000 a 35.000 euro per la detenzione illecita di fitofarmaci non smaltiti. Anche la mancanza del registro dei trattamenti fitosanitari ha comportato un’ammenda di 500 a 1.500 euro.
Un altro imprenditore, di 52 anni e titolare di un’azienda in contrada Villaura, è incappato in sanzioni amministrative simili. Anche in questo caso, è stata inflitta una multa compresa tra 20.000 e 35.000 euro per detenzione illecita di fitofarmaci.
È opportuno sottolineare che l’imprenditore attualmente indagato è considerato solo indiziato di delitto. La sua posizione sarà esaminata dall’Autorità Giudiziaria, con l’istruzione della causa che seguirà il normale iter legale. Tale valutazione rispetta il principio costituzionale di presunzione di innocenza.
L’operazione evidenzia non solo la cura delle forze dell’ordine nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente, ma anche l’importanza di mantenere gli standard di sicurezza nelle pratiche agricole per il bene della comunità.