Palermo: arrestato dopo rocambolesco inseguimento in una Fiat 500 rubata
Fuga nel quartiere Zen, recuperati grimaldello e chiave alterata; 58enne arrestato per resistenza, ricettazione e denunciato per altre violazioni.
La Polizia di Stato ha arrestato un 58enne palermitano domiciliato allo Zen dopo un inseguimento per le vie cittadine e lo ha denunciato per ricettazione e possesso di chiavi alterate e grimaldelli. L'uomo è ritenuto responsabile anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Dettagli dell'inseguimento
Secondo il racconto degli agenti del Commissariato di P.S. 'Libertà', il fermo è scattato nello scorso fine settimana in via Mariano D'Amelio, dove il conducente di una Fiat 500 procedeva a bassa velocità osservando con circospezione la zona e le vetture in sosta. Gli operatori, insospettiti dall'atteggiamento, hanno intimato l'Alt Polizia per un controllo, ma il conducente ha premuto sull'acceleratore e ha dato inizio a una fuga zigzagando tra le auto.
La corsa è proseguita ad alta velocità lungo le vie Cirrincione, Imperatore Federico, Answar Sadat e Montepellegrino, con manovre ritenute dagli agenti estremamente pericolose per la sicurezza di automobilisti, pedoni e altri utenti della strada. Il tentativo di sottrarsi al controllo si è interrotto quando l'uomo è giunto in una strada senza uscita, ha abbandonato la vettura e ha cercato di fuggire a piedi.
Prima di essere bloccato in via Madre Maria Prestigiacomo, il 58enne ha tentato di disfarsi di una chiave per autovettura con cifratura limata e di un grimaldello, gettandoli a terra. Gli oggetti sono stati prontamente recuperati e posti sotto sequestro dagli agenti.
La Fiat 500 utilizzata per la fuga è risultata rubata ed è stata restituita al legittimo proprietario. L'uomo, con numerosi precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso; gli sono state contestate anche numerose violazioni al Codice della Strada.
L'arresto è stato convalidato dall'Autorità Giudiziaria, che ha valutato gli atti trasmessi dalla Procura. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità ulteriori e risalire alla provenienza della vettura e degli arnesi rinvenuti.