Sedicenne aggredito nella Villa Garibaldi di Giarre, madre chiede testimoni

Aggressione il 18 marzo: il minorenne è ricoverato, i carabinieri indagano; Codacons attiva una task force legale.

A cura di Redazione
20 marzo 2026 05:51
Sedicenne aggredito nella Villa Garibaldi di Giarre, madre chiede testimoni -
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Un sedicenne è stato aggredito nella Villa Garibaldi di Giarre il 18 marzo intorno alle 18: il minorenne è stato colpito da un uomo che si trovava in compagnia della sua compagna ed è stato successivamente ricoverato nell'ospedale della cittadina ionica per tumefazioni e lesioni al volto, alla mandibola e all'addome. La madre ha presentato un esposto ai carabinieri e ha denunciato l'accaduto anche tramite un post sui social.

Indagini e richiesta di collaborazione

I carabinieri della compagnia locale hanno preso in carico l'esposto e hanno avviato gli accertamenti. La madre ha chiesto esplicitamente che "chi ha visto qualcosa tra le 18 e le 19 si faccia avanti" e ha invitato chi possiede telecamere nella zona a controllare le registrazioni di quell'orario, definendole "potenzialmente fondamentali per identificare il responsabile". Si attende inoltre l'esito dei referti medici per la formalizzazione delle denunce e la valutazione delle lesioni.

L'appello della donna è stato rilanciato da attori locali e associazioni: l'obiettivo è reperire testimoni e materiali utili alle indagini per ricostruire dinamica e responsabilità. Le autorità hanno confermato che le verifiche si concentreranno sull'area della Villa e sugli spostamenti documentabili nel lasso di tempo indicato.

Reazioni e assistenza legale

L'associazione di consumatori Codacons ha preso in carico la vicenda, attivando una task force legale per la tutela dei diritti del minore e della famiglia. Il caso è stato affidato all'avvocato penalista Carmelo Sardella, che seguirà gli aspetti procedurali e la richiesta di eventuali aggravanti per il reato commesso nei confronti di un minorenne.

La madre ha dichiarato: "Mio figlio di 16 anni, mentre era seduto su una panchina, è stato aggredito violentemente e senza alcun motivo" e ha sottolineato che l'appello è "per mio figlio ma anche per la sicurezza di tutti i ragazzi e delle famiglie di Giarre. Episodi di violenza così gravi non devono essere ignorati né diventare normalità".

Le indagini proseguono: le autorità locali invitano chiunque abbia informazioni o immagini utili a mettersi in contatto con i carabinieri della compagnia di Giarre per contribuire all'identificazione del responsabile e al chiarimento della dinamica dell'aggressione.

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