Sequestrata area di 30.000 m² a Termini Imerese: ex cantiere nautico trasformato in deposito di rifiuti
Guardia costiera, su disposizione della procura, sequestra sito costiero: trovati inerti, solventi, vernici e residui di vetroresina.
È stata sequestrata un'area industriale di 30mila metri quadrati a Termini Imerese: l'intervento è stato portato a termine dalla Guardia Costiera, su disposizione della Procura termitana, dopo accertamenti che hanno evidenziato l'uso illecito del sito come deposito di rifiuti.
Il lotto interessato comprende vaste superfici scoperte e diversi capannoni ed è riconducibile a un ex cantiere nautico ormai dismesso, situato a ridosso del litorale in una zona di particolare rilevanza ambientale.
Dettagli delle irregolarità e materiali rinvenuti
All'interno dell'area sono stati rinvenuti grossi quantitativi di rifiuti abbandonati e depositati in modo incontrollato: tra i materiali segnalati figurano inerti, solventi chimici, vernici, residui di vetroresina e scarti provenienti da lavorazioni nautiche. Questi elementi, se non correttamente gestiti, possono determinare gravi forme di contaminazione del suolo e delle acque costiere.
Le verifiche condotte dagli investigatori avrebbero evidenziato numerose violazioni al Testo unico ambientale, secondo quanto comunicato dalla Guardia Costiera.
Le indagini, svolte da alcuni mesi, hanno previsto sopralluoghi, rilievi tecnici e accertamenti documentali finalizzati a ricostruire la dinamica dell'abbandono e l'entità del deposito illecito.
Prossime analisi e azioni previste
Nei prossimi giorni saranno avviate analisi tecniche con il coinvolgimento dell'ARPA Palermo per individuare con precisione il tipo di rifiuti presenti e verificare l'eventuale presenza di inquinanti. L'obiettivo dichiarato è accertare il livello di rischio ambientale e predisporre le misure necessarie per la bonifica o la messa in sicurezza dell'area.
La Procura procederà con ulteriori accertamenti per individuare eventuali responsabilità e valutare le conseguenti azioni di carattere amministrativo e, se del caso, penale. L'intervento mette al centro la tutela dell'ecosistema costiero e la necessità di rimuovere fattori di rischio per la salute pubblica e l'ambiente.