Smantellata rete di droga tra Messina e Eolie: 17 arresti nell'operazione della Dda

I carabinieri di Milazzo eseguono 17 custodie cautelari: sgominato un giro di hashish, cocaina e crack tra costa tirrenica e isola di Vulcano.

A cura di Redazione
25 marzo 2026 08:52
Smantellata rete di droga tra Messina e Eolie: 17 arresti nell'operazione della Dda -
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I carabinieri della Compagnia di Milazzo, su impulso della Dda di Messina, stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione ha colpito un sistema che, secondo gli inquirenti, aveva messo in piedi un giro di hashish, cocaina e crack tra il capoluogo peloritano, la costa tirrenica e le isole Eolie.

Dettagli dell'operazione

L'ordinanza è stata emessa dal gip di Messina su richiesta della Dda. I provvedimenti cautelari contestano, tra gli altri reati, l'associazione finalizzata al traffico e allo spaccio, la detenzione ai fini di spaccio, nonché reati connessi a minacce e alla violazione delle disposizioni in materia di controllo delle armi. Le accuse sono aggravate dalla partecipazione al sodalizio di oltre 10 persone, elemento che ha inciso sulla decisione del giudice.

Aree e modalità di intervento

L'indagine ha ricostruito un traffico diffuso e strutturato che collegava Messina con la fascia tirrenica, interessando in particolare i comuni di Milazzo, San Filippo del Mela, Merì, Barcellona Pozzo di Gotto e l'isola di Vulcano. Secondo gli atti investigativi, il gruppo avrebbe creato canali di rifornimento e distribuzione capaci di alimentare la domanda locale, determinando un impatto significativo sul territorio.

Indagine e sviluppi giudiziari

Le attività investigative, coordinate dalla Dda di Messina e condotte dai carabinieri della Compagnia di Milazzo, proseguono per chiarire ruoli e responsabilità e per individuare eventuali ulteriori soggetti coinvolti. Al momento sono in corso le esecuzioni delle misure cautelari e ulteriori atti processuali potrebbero seguire con il progredire dell'istruttoria.

I dettagli sull'identità degli arrestati e sull'eventuale sequestro di beni non sono stati integralmente resi pubblici dalle autorità; l'inchiesta resta aperta e gli sviluppi saranno comunicati dalle forze dell'ordine e dall'autorità giudiziaria.

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